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ELEZIONIMASCALUCIA.IT @ All Right Reserved 2018 |  AMMINISTRATORE  SEBASTIANO CATANIA                                                                                                     email:     info@mascalucia5stelle.it

28/03/2018, 19:12

centro storico, centri storici, edilizia, sostenibile,



CENTRI-STORICI-RIUSO-E-RIGENERAZIONE


 Il Centro Storico ha bisogno di un progetto unitario di nuova valorizzazione , non di interventi speculativi a macchia di leopardo.




Venerdì  23 Marzopresso l’auditorium  "MauroCorsaro"  l’attuale amministrazionecomunale ha presentato alla cittadinanza l’avvio dell’iter per la valorizzazionedel centro storico, applicazione delle legge regionale  del 10 giugno 2015 numero 13 .

La LR 13 del2015  è uno strumento legislativo  presentato sotto l’accezione dellasemplificazione, ma che si presta facilmente a diventare strumento difacilitazione.  
La LR 13/2015  intendevasostituire l’iter del Piano di Recupero dei centri storici come previsto dallaLR 71/78 all’articolo 55  (PianiParticolareggiati per intenderci)  e perquesto motivo ha subito un iter regionale di approvazione travagliato che conimperio politico voleva annullare la metodologia dei Piani Particolareggiati. 
Solo grazie allaferma posizione contraria della Consulta degli Architetti Siciliani, di INU,Italia Nostra e Lega Ambiente, la legge non è stata abrogativa della LR71/78 . 

Un Comune ha quindila disponibilità di adottare la  LR71/78   o   la LR13/2015 

"Applicare la LR 13/29015  è obbligatorio"
la legge 13 emanata nel luglio2015 imponeva ai comuni di dotarsi di questo strumento entro 120 giorni, ma il98% dei comuni ancora non lo hanno fatto, perché si sono resi conto che sitrattava di uno strumento complesso, che richiedeva molta specializzazione, ameno di operare semplicisticamente una mera classificazione tra edifici di pregioe di non pregio, che avrebbe poi rischiato d scatenare gli effettioggettivamente perniciosi degli art. 2 e 4 della legge medesima. I quali hannouna ratio che favorisce palesementela speculazione edilizia nei centri storici, con il rischio altissimo di cancellaremillenni di memoria nell’isola.  Perintenderci, un edificio non qualificato può essere demolito e ricostruito senzaalcun vincolo e rispetto del tessuto storico culturale in cui  viene inserito.   
Ebbene,  l’attuale amministrazionedi Mascalucia ha completato nel 2015 l’iter del piano particolareggiato delcentro storico di Massannunziata (avviatoda una precedente amministrazione) . 
Questa amministrazione asserisce che per questione di costi  si è preferito, adesso, nel 2018, avviarel’iter della LR 13 /2015 per il centro storico di Mascalucia.   

"I  maggiori costi ed i  maggiori tempi di un PianoParticolareggiato "  
Il Piano di Recupero Particolareggiato del Centro Storico  ( LR71/78  per intenderci)   non ha costispeciali  e gli  stessi cambiano se il Piano viene sviluppato in house, inconvenzione con università o istituti specialistici o conincarico professionale.   
Perché non si è avviato ad inizio dell’insediamento di codesta attualeamministrazione in parallelo con ilPiano di Massannunziata?  
Perché  ricorrere all’atto emergenziale?   
I tempi per la redazione di unPiano di Recupero del Centro Storico sono lunghi se la politica li vuoleallungare, trasformando il progetto in una trattativa. Al contrario, se c’è una politica virtuosa, i tempi siaccorciano in modo esponenziale.   
Se c’è un luogo dove si insinua, senzarischi di  illegittimità, la speculazione, èproprio nei regimi emergenziali, dove saltano regole e procedure e impera ladiscrezionalità  come quella di stabilire quali architetture sonopregiate e quali no.    
"La facilitazione discrezionale" 
Nella "semplificazione"  della LR13/2015 si insinua facilmente "Lafacilitazione discrezionale" per rendere facilmente accessibili  obbiettivi  inconfessabili come la speculazione edilizia  

"Diversamente non si può intervenire nei centristorici"
Affermazione infondata! I centristorici che non sono oggetto di piano specifico e di vincolo storico artisticomonumentale ai sensi del Codice dei beni culturali (ex L. 1089 e 1439: bellezzed’insieme) ricadono quasi sempre all’interno delle z.t.o. (zone territorialiomogenee: quelle del p.r.g.) "Zona A". 
In dette zone sono sempre permesse leattività edilizie di: manutenzione straordinaria, restauro conservativo e inmolti casi la ristrutturazione (senza demolizione e ricostruzione) e ilmiglioramento o adeguamento sismico e quello sanitario. 
Sempre previo parere dellesoprintendenze, le attività sono quindi permesse. 
Certo, non sono permessiampliamenti, soprelevazioni, ecc.   Mavogliamo davvero aggiungere altro cemento al nostro  centro storico ? 

QUELLO CHE FAREMO NOI: RIUSO E RIGENERAZIONE DEI CENTRI STORICI  -  

Elaboreremo uno strumento strategico di riabilitazione del centro storico che sia espressionedi una valutazione complessiva a scala urbanistica e non una semplice selezioneedilizia, che invece  accelera leprocedure ma annulla le analisi, le scelte strutturali e cancella l’integritàidentitaria del nucleo urbano antico. 
Uno studio di dettaglio, che prenda  in considerazione l’integrità dell’organismourbano, la modellazione degli spazi urbani, così come concepiti fin dalla lorofondazione e  considera  l’intera massa architettonica come un elementounico di testimonianza storico documentale e identitaria. 
Lo studio  di dettaglio particolareggiato deve progettare una riabilitazione eriqualificazione funzionale oltre che formale, che punta a fare del Centro storico di Mascalucia un contenitoredi vita di qualità,  e non la meraindividuazione degli edifici di pregio architettonico e di quelli non pregiata,in modo da estendere ciecamente la prassi speculativa finora attuata fuori daltessuto del centro storico ed aggredendoanche quell’architettura semplice che con i suoi linguaggi modesti o contaminati,con la sua forma e il suo impianto, è comunque il testimone del passato e dell’identità del borgo e delle genti che loabitano e lo hanno abitato.Insomma, vogliamo fare un’operazione di valorizzazione del passato e dell’identitàculturale che progetti, con opportune strategie di ri-funzionalizzazioneurbana, uno sviluppo economico e socialesostenibile, innestando qualità di vita nella memoria, invece di  condurre un’operazione che cancella la memoria di questo luogo per lasciarespazio alla speculazione e al brutto.Non si può all’interno dei centristorici discriminare tra elementi di pregio architettonico ed elementi che nonhanno pregio. L’intera struttura urbanaha valore artistico, storico, documentale e identitario di per sé. In unaparola, i centri storici  hanno tout court "valore culturale" e sono iluoghi meno adatti per le speculazioni ed invecei più idonei per sviluppare nuovi stili di vita sostenibile, nuova armoniasociale ed efficienza economica.   

Nel  Centro Storico di Mascalucia (e di Massannunziata) va operata una strategia unitaria di ri-funzionalizzazionee non interventi puntuali su singoli edifici.  


Alessandro Salerno, Agata Montesanto, CarmeloSapienza.


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