domenica 26 marzo 2017

NUOVI LOCULI, PRIMA DELLA CONSEGNA GIA' PROBLEMI. CHI CONTROLLA?



Prima di mostrarvi con una serie di immagini, la situazione attuale della struttura che accoglie i nuovi loculi costruiti all’interno del cimitero centro di Mascalucia, facciamo qualche passo indietro.

Questa storia comincia nel luglio 2012 con l’affidamento in project financing della concessione per la costruzione e gestione ampliamento cimitero centro, alla società ATI -DIMA.FLO.RU.- con sede in Sant’ Agata Li Battiati.

La DIMA.FLO.RU. è un' ATI (raggruppamento temporaneo di imprese) tra la società EDIMAR Costruzioni Generali s.r.l. con sede a Mascalucia, la società MA.GRA.F. Costruzioni con sede ad Adrano e la società IRMAN con sede a Sant’ Agata li Battiati.

Il costo complessivo del progetto è di 2.637.000,00  per la costruzione e la gestione economica dei loculi nell'area cimiteriale comunale. 

Nello specifico si da il via alla costruzione di 1075 nuovi loculi, 740 ossari privati, un ossario comune interrato, un edificio servizi, la casa del custode e verde attrezzato.

Inoltre la società concessionaria ( l'ATI ) , come si legge nel contratto di affidamento, garantisce un servizio di tumulazione (seppellimento in loculo) al prezzo simbolico di 130 euro e la pulizia dei luoghi e dei marmi in occasione delle festività principali, provvederà alla gestione delle opere per tutta la durata dei lavori, fino alla consegna prevista nel contratto (2017).

Sempre il concessionario, recita il contratto,  mette a disposizione dell’Amministrazione Comunale di Mascalucia,  n. 20 loculi per INDIGENTI e n.20 loculi senza ricavo economico dell’impresa.

Ma dove è il ricavo economico dell’impresa che a sue spese costruisce le opere?

Il ricavo è la vendita dei loculi, i quali prezzi vengono stabiliti nell’art.5 del contratto e che variano  da 949,00 euro cadauno per i venti loculi per indigenti (a discrezione dell'Amministrazione) ad un prezzo massimo di 1.949,00 per un loculo dalla 1° alla 3° fila. Escluso IVA.

Nel contratto richiesto attraverso un'accesso agli atti, si legge che lo stesso ha durata quinquennale e scade quest'anno, mentre il piano economico finanziario ha una durata di 15 anni. 

Se alla scadenza del contratto la concessionaria non ha incassato i corrispettivi richiesti, il contratto avrà validità fino alla totale concessione dei loculi, cioè fino alla conclusione dei 15 anni del piano economico. MA (art. 12) alla fine della concessione, se non tutti i loculi o le aree non saranno concesse (vendute) ai cittadini, l’amministrazione corrisponderà alla società concessionaria gli importi dei loculi non concessi...

L’opera essendo pubblica  e in progetto di finanza non paga oneri di urbanizzazione.


Fatta questa semplice disanima esplicativa, è sotto gli occhi di tutti coloro che si recano a salutare i propri cari, che le condizioni del primo blocco costruito, presentano già importanti problematiche ancor prima della consegna e a pochissimo tempo dalla realizzazione. 


In queste foto l'attuale situazione:







































Continuando a parlare del contratto che regola anche i lavori, l'ATI ha  nominato la direzione dei lavori ed il coordinatore della sicurezza e tra le attività che svolgono ci sarebbe  la redazione periodica di relazioni informative sullo stato di esecuzione delle opere, che mi piacerebbe molto visionare...

La supervisione dei lavori invece,  è affidata al RUP che è stato nominato dall’amminnistrazione, nella figura dell' Ing. Domenico Piazza. 

Il collaudo verrà effettuato da un professionista abilitato nominato dall’amministrazione comunale e pagato dal concessionario. 

All'interno del contratto si cita spesso l'espressione "lavori a regola d'arte..." (Art. 22... eseguire l’opera a perfetta regola d’arte...)

Ma...con tutte queste persone incaricate, possibile che

nessuno si sia accorto che ancor prima della consegna, la struttura presenta già diverse problematiche? Chi dovrebbe controllare che si siano utilizzati i materiali adeguati ( vedi art.36 ) e che il lavoro sia stato effettuato AD OPERA D'ARTE?


L'art. 15 dal titolo "Alta Vigilanza", ci dice che  

"il Comune durante l’esecuzione dei lavori si riserva il diritto di compiere visite periodiche a mezzo di tecnici dell’ufficio tecnico, coordinati dal responsabile unico del procedimento, con i quali si SORVEGLIERANNO I LAVORI in accordo con il direttore dei lavori, affinchè questi siano ESEGUITI AD OPERA D’ARTE".

Saranno state effettuate queste visite?

I danni che sono già riscontrabili sono GRAVI?

Nel merito di inadempimenti gravi, ci da una mano l' Art. 20 del contratto "Clausula compromissoria" che lo definisce così:   “ viene individuata una ipotesi di inadempimento grave, così per come segue: un inadempimento o un danno al patrimonio dell’amministrazione che superi il 1/12 il valore della prestazione. In tal caso la Pubblica amministrazione potrà risolvere ipso iure il contratto come previsto nel codice civile". 
In tal senso chi è responsabile dovrebbe già quantificare i danni della struttura e stabilire se il rapporto stabilito in 1/12 del valore della prestazione  sia già stato raggiunto.

Non è stato possibile visionare i molti documenti che regolano l'appalto, perchè per volontà delle parti non sono stati allegati al Contratto (Art 23) tra cui i Disciplinari e i Capitolati, ma  se lo riterrò opportuno, nelle mie funzioni ispettive, richiederò. 

Un'altro punto da attenzionare è nel merito dei tempi stabiliti per la realizzazione dei lavori. Attualmente sono stati realizzati i due blocchi, ma per tutto il resto si è ancora in alto mare. Un ritardo non indifferente che è tra l'altro regolato dall'art.27 all'art.30 del contratto, per cui risulterebbe già palese un ritardo di ultimazione dei lavori che attiverebbe le PENALI previste.

In tal senso l'Amministrazione si sta muovendo? 

Sono troppo evidenti i problemi in corso, che sono sotto gli occhi di tutti, e mi domando come mai l'amministrazione non sia ancora intervenuta con le adeguate procedure.

Una cosa è certa, che non dovranno essere i Cittadini a pagare per gli errori degli altri. 

La Portavoce del M5S al Consiglio Comunale Agata Montesanto




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