mercoledì 26 novembre 2014

CONVOCAZIONI IRREGOLARI? IL M5S CHIEDE VERIFICA!

Il M5S Mascalucia rappresentato dalla portavoce Agata Montesanto ha protocollato una richiesta di verifica nella quale chiede di accertare la validità delle sedute convocate dal 3 al 7 Novembre 2014 (protocollo n. 27413 del 3/11/2014 2014 visionabile qui) in quanto la convocazione via PEC(Posta Elettronica Certificata) veniva inviata lo stesso giorno della commissione e in orario posteriore alla richiesta di convocazione, diversamente da come regola_ mentato. Il sentore, già espresso mesi addietro, tramite una richiesta di convocazione di Conferenza dei Capigruppo di Marzo 2014 è quello che una programmatica e automatica convocazione settimanale, possa, quando viene meno la sua funzionalità, inficiare il principio esposto all'art. 29 comma 7 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, per cui:
“L’attività del Consiglio, delle Commissioni e le funzioni dei Consiglieri devono ispirarsi ai principi di correttezza, trasparenza, informazione, partecipazione, legalità, funzionalità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa”. 
Inoltre nella nota si chiede la verifica di eventuali altre difformità per garantire il pieno rispetto delle regole. Aspettiamo quindi risposta!
M5S Mascalucia 
Agata Montesanto Portavoce al Consiglio Comunale di Mascalucia

venerdì 31 ottobre 2014

Mascalucia: neanche un “misero” gettone...


Cari Cittadini,

nella seduta consiliare del 27 ottobre 2014, si è palesata per l’ennesima volta una messa in scena che farebbe vergognare i migliori attori della piazza.

All’ordine del giorno erano programmati sei punti, tre dei quali a firma del M5S. Solo questo basta per innescare nella bocca di alcuni “colleghi” aforismi degni di nota che preferiamo risparmiarVi.

Ma procediamo con ordine... torna in aula, a distanza di un anno la “mai presa in considerazione” mozione che propone che ogni Consigliere metta da parte un gettone al mese e che questo piccolo fondo serva a sostenere azioni per i disagiati. Niente di più semplice ma anche di più inaccettabile (per loro).

All’attacco il Consigliere Andrea Guglielmino e Rizzotto Salamone Antonino che ribaltano la frittata con maestria. Il primo dichiarando: “Fallo prima tu che poi lo facciamo tutti”. E il secondo menzionando la decurtazione dei deputati a Roma, invitando a togliersi tutto lo stipendio invece di venire in Consiglio a dare lezioni...”

Fanno finta di non sapere che la nostra Portavoce dai primi giorni di mandato non percepisce per scelta più di un gettone al giorno avendo rinunciato già a 40 gettoni (2 mila euro che le spettavano di diritto, scelta che se condivisa x 20 avrebbe fatto risparmiare le casse comunali di migliaia di euro ).

Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta SUBITO! A quanto pare invece i suddetti Consiglieri ne hanno fatta un altra: NON RINUNCIARE NEANCHE AD UN GETTONE!

E non solo, ecco le nostre proposte e la loro fine:

- Durata minima delle commissioni sotto la quale non si percepisce il gettone: BOCCIATA

- Evitare concomitanze con le convocazioni di commissioni e consigli: BOCCIATA

- Impossibilità a percepire più di un gettone al giorno: BOCCIATA

E ricordiamo anche la proposta del Consigliere Consoli sulla riderterminazione del tetto massimo, proposta molto valida, che avrebbe permesso un importante risparmio,ovviamente anche questa BOCCIATA, e definita dal Consigliere Rizzotto: “un atto INIQUO”

Quando queste persone verranno a chiederVi il voto, tra qualche anno, non dimenticateVi queste parole.

Vi invitiamo a vedere la seduta del 27 Ottobre a questi minuti:

- minuto 27:20 dopo aver letto la nostra mozione, la nostra Portavoce: "Presidente vengo sbeffeggiata perchè presento queste proposte e fuori non hanno 2 euro per comprarsi il pane"

- minuto 29:35 risposta di GUGLIELMINO " se prima lo fai tu, poi lo facciamo tutti..."

- minuto 30:10 Riposta di RIZZOTTO: " a Roma i suoi Deputati 5 stelle si sono decurtati lo stipendio, incominci lei. Si tolga tutto lo stipendio e noi la seguiremo, invece di venire qua a dare lezione..."

Guarda qui la seduta: https://www.youtube.com/watch?v=rLU5PYRFQrE



E...a proposito dell’8X1000 all'edilizia scolastica arrivato in Consiglio ...vi faremo sapere presto!

In alto i Cuori! M5S Mascalucia

mercoledì 22 ottobre 2014

Calcio Catania: sorteggio pubblico abbonament​o presso la sede del M5S Mascalucia

lI fatto è questo:
come sapete ogni anno arrivano al Comune di Mascalucia diversi abbonamenti gratuiti del Calcio Catania.
Noi abbiamo più volte richiesto di restituire ai Cittadini questo privilegio, ma il tempo è scaduto e non possiamo più aspettare.
Per cui abbiamo deciso di organizzare un sorteggio pubblico, dove avvalendoci del file degli iscritti alle liste elettorali, effettueremo giorno GIOVEDI' 23 OTTOBRE alle ore 12:00, presso la nostra sede, in via Scalilla, 38, un'estrazione pubblica e in streaming.
Abbiamo preparato un piccolo regolamento per ottimizzare il sorteggio e agire nei principi della trasparenza e della legalità.

Se vuoi seguire in diretta l'iniziativa puoi collegarti al canale YouTube "Mascalucia 5 Stelle"
Se vuoi visualizzare la nostra richiesta vai qui: http://goo.gl/vlmmVx

In alto i cuori!
Movimento 5 Stelle Mascalucia

Agata Montesanto - Consigliere portavoce M5S Mascalucia
Agata Montesanto - Consigliere portavoce M5S Mascalucia






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venerdì 5 settembre 2014

Festa delle Stelle a Mascalucia: un anno del Movimento 5 Stelle

Mascalucia 5 settembre 2014


A un anno dall’insediamento nel Comune di Mascalucia, il M5S locale organizza un giorno di FESTA aperto alla Cittadinanza, domenica 7 settembre 2014 dalle 18 in poi in via Manganelli a Mascalucia.


In questa occasione verrà esposto il lavoro svolto e presentato all’ Amministrazione Comunale dal Movimento 5 Stelle in questi primi 12 mesi.
"Una festa per stare insieme, confrontarsi, in una delle traverse storiche del nostro paese, via Manganelli,  a due passi tra la Chiesa di S.Vito e  la Chiesa Madre". 

E' previsto un “gazebo dei Cittadini” dove sarà possibile  confrontarsi e recepire consigli e proposte da presentare all'Amministrazione .
Durante la FESTA ci saranno esibizioni di artisti di strada e giochi di magia.

Inoltre sarà allestita un’area dedicata al baratto di giocattoli e libri.
"Saranno presenti diversi Portavoce locali ma saremo tutti Cittadini in mezzo ai Cittadini".

domenica 17 agosto 2014

IL PAESE DEI BALOCCHI


Chi non ha mai sentito parlare di Pinocchio?
Penso che ai più sia noto il contenuto della fiaba di tutte le fiabe: “Le avventure di Pinocchio”. Quella nella quale ci si ricorda perfino del nome dell'autore: “Carlo Collodi”. Quella che ha contenuti ancora riscontrabili nell'attualità. Quella che ha ispirato scrittori, poeti, cantanti e normali cittadini nel normale e ricorrente linguaggio giornaliero.
Personalmente conosco questa fiaba a memoria. Ho ricevuto il libro in occasione di un  compleanno. Non so quante volte ho letto le sue pagine e non so quante volte ho trovato riscontri nell'attualità. L'ho riletta così tante volte che è come se avessi conosciuto personalmente Carlo Collodi.
Ma che c'entra pinocchio con l'attuale situazione politica e sociale italiana europea ed internazionale?
Bramoso di ricordi, l'altra notte ho riletto i capitoli riguardanti il paese dei balocchi.
Mi è venuto naturale associare quella grottesca situazione all'attuale disagio sociale.
In questi anni siamo stati “tutti” un po creduloni nel conviverci che il “nostro” paese dei balocchi dovesse durare per sempre.
Proprio tutti..., imprenditori, dirigenti, politici, impiegati e normali cittadini, insomma tutti credevamo che l'arricchimento facile, il possesso di beni inutili (..voluttuari..) e lo spreco, dovessero durare per sempre. Non avevamo interesse a conoscere "chi" si dovesse impoverire per renderci ricchi e spensierati nel nostro bel “paese dei balocchi”. Pian pianino e soprattutto in un'epoca vicina a quella attuale, abbiamo preso coscienza che dopo l'azzeramento sociale avvenuto a causa dell'ultimo conflitto mondiale, tutti abbiamo ceduto negli anni la nostra ricchezza a chi ci ammaliava promettendo la moltiplicazione di quanto da noi investito. Abbiamo ceduto alla tentazione di tante piccole “bancherelle” che ci prospettavano lauti e prosperosi piani di investimento, con “montanti” da capogiro. In uno di questi “rovi”, vi rimase impigliata mia madre nel '68. Dopo la vendita di un appartamento di 3 vani in pieno centro storico a Catania, vincolò il frutto della vendita per 20 anni presso un noto istituto di credito nazionale, ricevendo in promessa il doppio di quanto investito ad un certo tasso fisso annuale che non ricordo. Certo nessuno poteva immaginare che da li a 6 anni, gli unici che ebbero a guadagnarci durante gli anni di piombo, furono proprio le banche o, per meglio dire, gli investitori delle banche. L'inflazione passo da poco più dell'1% del 1968, ad una media di circa il 17,50%, negli anni dal '74 all'85, con punte che oltrepassarono il 20%. Così, nella solita indifferenza e/o copertura statale, mentre nel '68 mia madre, assieme a tantissimi risparmiatori italiani, depositò in banca l'equivalente in danaro di un appartamento di 3 vani situato in pieno centro storico, nell'88 prelevò 7.000.000 di lire, l'equivalente di 1/3 del valore di una Audi 80 dell'epoca (lo so perché ne acquistai una nell'89 ad un prezzo pari a circa 21.000.000 milioni di lire). In data successiva abbiamo assistito alla nascita di sempre maggiori gruppi bancari, riducendosi, ovviamente, nel contempo, la presenza dei piccoli istituti di credito. Questi grossi gruppi finanziari oggi sono i gestori di quasi l'intero patrimonio del nostro paese, sotto la supervisione della Banca D'Italia (art. 64 d.lgs 1º settembre 1993 n. 385 - Testo Unico Bancario), a sua volta gestita, per il 90% da istituti privati. Vero è che gli attuali investitori della Banca D'Italia non possono possedere più del 3% delle quote, vero è che gli investitori non hanno nessun potere sulla governance dell’istituto, vero è che chi possiede quote superiori al 3% del valore del capitale, dovrà (s)venderle, però sulla proprietà delle 91035 quote di Intesa Sanpaolo S.p.A., delle 66342 quote di UniCredit S.p.A., delle 19000 e 18602 quote rispettivamente di Assicurazioni Generali S.p.A. e Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. (corrispondenti a circa il 34% dei voti del consiglio di amministrazione degli investitori), mi assale legittimamente il dubbio che qualche ingerenza, da parte loro, possa esserci!! Insomma mi assale il (legittimo) “cattivo” pensiero che a partire da un (finto) azzeramento economico-sociale, avvenuto a causa dell'ultima rivoluzione in cui belligerava il mondo intero, cittadini industriosi, hanno creduto alla “lievitazione” del loro patrimonio su consiglio di altrettanti cittadini industriosi, amministratori di istituti finanziari, bancari ed assicurativi che altro non erano che gli affluenti di un enorme bacino economico gestito da pochi. Scenario che ci appare più chiaro in questo momento recessivo.
Ma alla fine chi paga e chi trae vantaggio da questa mera operazione economica basata sulla buona fede di operosi cittadini più o meno creduloni e superficiali? Chi all'alba di ogni rinascita economica, a seguito di una (giusta) rivoluzione sociale, inizia a cedere la sua ricchezza in un processo che prima o dopo lo impoverisce al punto da farlo ripiombare in una nuova disperazione economico-sociale? Chi guida il carro che accompagna tutti gli imboniti,  nel paese dei balocchi? Chi è/sono queste oscure figure che, tramando nell'ombra, traggono linfa vitale dalla nostra operosità e svogliatezza storico-economica?
Ma soprattutto sono sempre gli stessi individui (congreghe) o cambiano nel tempo?
Non so rispondere a queste domande, ma so che alla fine pochi traggono il profitto a discapito dei tanti che se ne privano. La cosa più sconvolgente, artatamente creata, è quella che ognuno, in questa piramide, pensa di esserne l'apice. Pensa che il possesso di sempre maggior danaro, nel suo piccolo, sia il mezzo per poter permettersi una serie di privilegi e di beni voluttuari che lo elevano ad uno status sociale che altro non sono è che la manifestazione e l'ostentazione di un potere che lo elevi al di sopra degli altri. In questo meccanismo, pochi sono coloro che si rendono conto di alimentare un consolidato sistema utile ad arricchire i soli apici della piramide di cui essi stessi ne sono la struttura. L'apice (o gli apici, in quanto sono quasi certo che trattasi di pochissimi individui nel mondo) sono coloro che hanno il controllo degli investimenti economici del nostro pianeta. Non tanto per la bramosia del danaro, ma perché esso è appunto il mezzo per il controllo e il mantenimento del potere. Un potere gestito da pochissimi, ma che controlla enormi masse di individui....!!!!
È proprietario della sua ricchezza (non è detto che sia solo denaro) colui che ha la capacità di gestirla, amministrandola. Se affidiamo la gestione della nostra ricchezza ad altri, non potremo mai averne il controllo.
Quando ci accorgeremo che avremo sbagliato?
Quando, privati del frutto dei nostri sacrifici, in un sistema che dona la (falsa) tranquillità economico-sociale, ci accorgeremo che la nostra coesistenza è basata su un sistema fondato sul “potere” di controllo delle masse, per mezzo del danaro? 
Quando ci accorgeremo che qualcuno, ad arte, ci depaupera sempre più dei nostri averi facendoci credere di essere ricchi? 
Quando ci accorgeremo che la nostra fisionomia sociale si è trasformata da essere senziente a quella di perfetto imbecille?
Forse quando tutti, trasformati in asini, saremo venduti come schiavi ai nostri aguzzini: le multinazionali.
Forse, quando avremo ceduto la sovranità dei nostri stati e il controllo della cosa pubblica con noi dentro, solo allora ci accorgeremo di essere divenuti dei perfetti "Somari" in un artificioso "paese dei balocchi".
Massimo Claudio Luigi VIOLETTA
  Attivista M5S Mascalucia (CT)

Questo scritto è sotto licenza Creative Commons (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/deed.it)

venerdì 20 giugno 2014

Mascalucia: Comunicato sulla seduta consiliare del 12 giugno 2014


Il Movimento 5 Stelle Mascalucia in riferimento alla seduta consiliare del 12 Giugno 2014 che ha visto in discussione l’approvazione del 
"Regolamento comunale per la concessione di sovvenzioni, contributi, nonché per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a favore di persone, associazioni, istituzioni, enti ed organismi pubblici e privati",

esprime amarezza e disaccordo per i lavori in aula che hanno portato a non approvare il regolamento in oggetto.

In tale giornata benchè siano stati approvati tre emendamenti che vedono come prima firmataria il Consigliere Portavoce del M5S locale e le firme dei Consiglieri di minoranza, dove viene aggiunto al regolamento che il richiedente delle sovvenzioni debba allegare casellario giudiziale e non abbia riportato condanne e con altro emendamento approvato, chiede di cassare una frase che di fatto dava la possibilità a " comitati costituiti ad hoc e di rilevante interesse per l'amministrazione comunale" di accedere comunque ai contributi (art. 11 comma 3 del sopra citato regolamento), dopo il susseguirsi di discussioni e via vai di alcuni Consiglieri, andando al voto non si raggiunge il numero minimo per l’approvazione.
Tale Regolamento, poneva le basi per far si che le concessioni di denaro pubblico verso organismi esterni, fossero contenuti e ben regolamentati. Difatti sono inseriti i tetti massimi di elargizione, l'obbligo di indicare il dettaglio delle spese, l'impegno di rendicontare con un consuntivo le spese sostenute.
Altro punto importante, l’erogazione del contributo in proporzione all'effettiva realizzazione dell'iniziativa o evento.
Fulcro della discussione che conduce alla mancata approvazione è un ulteriore emendamento relativo alle festività del Santo Patrono S. Vito, dove viene proposto che per tale manifestazione religiosa non si stabilisca un tetto massimo ( nel regolamento si stabiliva infatti un tetto massimo per tutte le categorie di 10 mila euro, e per le festività religiose invece, il tetto è già raddoppiato a 20mila euro)
Tale bocciatura sembra essere la causa della mancata approvazione dell’intero regolamento e degna di attenzione e sostegno è la reazione del Funzionario di riferimento che all’indomani della seduta Consiliare, presenta le dimissioni.
Noi riteniamo che tali procedure siano assolutamente in contrasto con una corretta funzione della macchina amministrativa, che producendo Regolamenti come quello in oggetto, ne garantisce trasparenza ed economia.
Pertanto, come già ribadito durante la seduta consiliare, ci chiediamo quali siano le priorità per le quali valga la pena battersi in Consiglio per alcuni Consiglieri e stiamo lavorando affinchè il Regolamento in oggetto, in rispetto al nostro Reglamento Comunale, possa essere trattato in Consiglio Comunale nuovamente e velocemente.

martedì 6 maggio 2014

Vogliamo le Commissioni aperte al pubblico, più trasparenza e risparmio per il Comune di Mascalucia.

Un Consiglio Comunale “scomodo”, quello del 14 aprile 2014, sembra essere passato inosservato, difatti non viene riportato in nessun giornale locale. Ma a battere i pugni è il M5S di Mascalucia, con la sua Portavoce Agata Montesanto che da mesi, evidenzia i costi elevati del Consiglio Comunale che gravano sui Cittadini di Mascalucia per una spesa che si aggira intorno a 300 mila euro annui.
A determinare questo risultato sono soprattutto le Commissioni Consiliari e la mancata regolamentazione del gettone di presenza. Nonchè le somme che il Comune per Legge (ex D.L. 267/2000) corrisponde alle aziende presso cui lavorano i Consiglieri Comunali.
“Riuscire ad abbassare questa somma deve essere prima di una volontà politica, una decisione etica e morale. Abbiamo già protocollato degli emendamenti che se approvati farebbero risparmiare al Comune decine di migliaia di euro”.
Gli emendamenti sono arrivati in Consiglio il 14 Aprile, ma non sono stati discussi e a maggioranza i Consiglieri hanno deciso di rinviare “a data da destinarsi” il Consiglio.

“Partecipo da 9 mesi alle convocazioni della mia commissione e posso convenire che il lavoro che si svolge può CERTAMENTE essere programmato in modo che pesi in modo meno significativo sulle casse del Comune e sul bilancio, quindi sui Cittadini. Chiediamo meno commissioni, l’apertura delle stesse al pubblico, una durata minima sotto la quale il Consigliere non può maturare il gettone di presenza e che non si possa percepire più di un gettone al giorno. Sono tutti emendamenti che mirano ad una maggiore trasparenza ed efficienza e non meno importante, risparmio per il nostro Ente”.
“Nel mese di Marzo ho richiesto una convocazione dei capigruppo per discutere in tempo questi punti e confrontarci con tutte le forze politiche. Senza trovare un accordo. Abbiamo aspettato abbastanza. Adesso chiediamo una risposta in Consiglio aperta al pubblico e non chiusa nelle stanze comunali”.
“Dall’inizio del mandato il M5S locale ha preso una posizione politica in merito alle commissioni, richiedendo che per tutto il mandato la Portavoce eletta, non possa percepire più di un gettone al giorno, anche se nello stesso giorno vengono convocate più commissioni.
Se tutti i Consiglieri facessero lo stesso, il Comune risparmierebbe decine di migliaia di euro.
Cosa aspettano?”.