lunedì 24 agosto 2015

Denuncia di disservizi in via Pompeo Cisternazza 10, Villaggio Del Sole.



Pubblichiamo l'email ricevuta da una cittadina di Mascalucia, in merito a dei disservizi nella sua zona, sarà nostra cura presentare un sollecito.
Di seguito il contenuto dell'email:

Agli amici pentastellati e al consigliere Agata Montesanto del comune di Mascalucia,
stamattina, come ormai di consueto, io e la mia famiglia ci siamo dovuti armare di tanta buona volontà e raccogliere la spazzatura che durante la notte cani e gatti randagi hanno degustato.
Abitando nel complesso "Villaggio del Sole" di via Pompeo Cisternazza ed avendo in questo quartiere pure un cittadino nominato assessore che vi abita, nascono spontanee alcune considerazioni.
Il comune si rende conto che tanti cittadini oggi sono disoccupati e che per poter pagare la tassa sui rifiuti solidi urbani non sanno più cosa inventarsi. Tanti per poter pagare tasse e tributi comunali che ormai ammontano in totale a più di uno stipendio mensile, devono letteralmente prostituirsi lavorando in nero o in modo regolare, ma non retribuiti a dovere. Allora ci chiediamo come mai il sindaco e l'azienda partecipata del comune, la Mosema, che ha un contratto con cifra astronomica non ottempera a quelli che sono i propri obblighi?
Io abito dal 2002 il comprensorio di via Pompeo Cisternazza, ma mai ho visto spazzare per terra alcuno della ditta Mosema, neanche quando c'erano i cassonetti dell'immondizia. La piazzetta allora non poteva neanche essere fruibile dai bambini per giocare. Tanto era il lerciume e il tanfo nauseabondo, proprio di fronte la palazzina dell'attuale assessore comunale, allora consigliere.
Oggi?
Oggi c'è maggiore pulizia non tanto per merito della Mosema, ma per merito dei cittadini che diligentemente pongono all'interno degli appositi contenitori la mondezza e quella che travasa, non scopata, la raccolgono e la rimettono nel contenitore. Questo in modo responsabile e virtuoso più di quanto "non fa" l'azienda che si dovrebbe occupare della nostra "pulizia".
Siamo stanchi di vedere nelle prime ore del mattino operatori (A stento prendono il contenuto dei bidoni e spesso neanche del tutto) che lanciano i contenitori in plastica dei rifiuti, violentemente a terra. Il risultato è che sono tutti rotti e spaccati non perché sono incuranti i cittadini, ma perché coloro che dovrebbero per primi curarli li danneggiano. Non capiamo perché se ci sono residui di spazzatura per terra, non ci si munisca di scopa e paletta e si pulisca per bene il posto dove sono riposti i bidoni dei rifiuti e soprattutto perché non si vede nessuno a pulire il nostro comprensorio, visto che paghiamo (noi cittadini) fior di quattrini alla Mosema per farlo, come per altro previsto dall'apposito calendario?
Vi prego di presentare una interrogazione urgente presso gli enti comunali preposti e dare voce a questo scandalo della pulizia che ci accompagna ormai da 13 anni senza risposta, certi che voi, al contrario di chi una volta abbiamo votato (Non sarà mai più), se ne sarebbe dovuto occupare.
Ricordiamo a coloro che rappresentano le istituzioni all'interno del comune che in questo comprensorio ci sono circa 300 famiglie per un totale di circa 1000 abitanti che moltiplicati per 350,00 euro annuali, fanno la piccola cifra di euro 350'000,00.
Alessandra ................., cittadina "non morosa" di via Pompeo Cisternazza.

Ps: Autorizzo la pubblicazione di questa lettera.

sabato 22 agosto 2015

COMUNICATO POLITICO: Crisi idrica Mascalucia

CRISI IDRICA a MASCALUCIA: Perchè si tace sul Pozzo Madonna dell’Idria?

Con questa nota resa pubblica e inviata al Prefetto di Catania, il quale in data 24 Agosto 2015 incontrerà  il nostro Comune e le parti interessate in merito alla carenza idrica in territorio di Mascalucia e paesi limitrofi, chiediamo che venga posta alla Vostra Cortese attenzione la situazione così come qui espressa, il tutto al fine di rispondere alle esigenze della Cittadinanza chiarendo le perplessità afferite.

Dopo l’ennesimo articolo inconsistente da più parti politiche, sulla crisi idrica che investe i cittadini di Mascalucia, la Portavoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto e tutto M5S locale, vuole porre l’attenzione sul pozzo in località Idria che da più di un anno e mezzo è interessato come possibile soluzione alla carenza idrica. Perchè non se ne parla?

Nell’approfondire gli incartamenti relativi a questa vicenda, occorre fare luce su determinati aspetti al fine di dare una spiegazione legata ai fatti, evitando eventuali filtri politici o di parte.

Il pozzo insiste  in territorio di Tremestieri Etneo vicino al confine con Mascalucia, ed è proprietaria dei terreni, la società semplice “Madonna dell’Idria”.

Il pozzo  richiama la nostra attenzione perchè da oltre un anno è, anche da parte della stessa società, la soluzione alla crisi idrica presente nel territorio di Mascalucia e paesi limitrofi. L’Acoset già dall’anno scorso esprimeva la volontà di acquistare acqua dal suddetto pozzo per venire incontro alle necessità idriche del nostro territorio.

Tra Aprile e Maggio 2015 l’allora Commissario Straordinario del Comune di Tremestieri Etneo emanava due Ordinanze al fine di istituire la zona di rispetto del pozzo.  Visionando le due ordinanze commissariali, la seconda emessa a distanza di 15 giorni dalla prima( ordinanza n.26 del 30.04.2015 e n.27 del 15.05.2015) sono notate  delle differenze al testo:

- in premessa, si integra che l’ASP 3 di Catania Settore Igiene e Sanità Pubblica- (SIAN) ha emanato un provvedimento di “Giudizio di Idoneità” al consumo umano delle acque derivante dal pozzo in questione.

- si integra l’acquisizione della nota trasmessa dall’ACOSET Spa nella quale la società comunica l’interesse all’acquisto di acqua dal suddetto pozzo “per soddisfare il fabbisogno dei comuni limitrofi al pozzo...

-  al comma 1 dell’ordinanza commissariale dopo “ORDINA” , viene integrata la frase “per la sola zona che ricade nel territorio di Tremestieri Etneo” specificando dunque che l’ordinanza è emanata  esclusivamente nel proprio territorio comunale (Tremestieri Etneo).

- al comma 3 dell’ordinanza commissariale dopo “ORDINA”  viene integrato che si dispone“ ai sensi del comma 5 dell’art. 94 del Dlgs n.152/2006 che per gli insediamenti o le attività preesistenti devono essere adottate misure per il loro allontanamento, in ogni caso deve essere garantita la loro messa in sicurezza”  (così come predispone la Legge di riferimento: DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152)

- al comma 4 dell’ordinanza commissariale dopo “ORDINA”, dove si dispone a chi debba essere notificata l’ordinanza, viene tolto “ a tutti i proprietari degli immobili compresi nella zona di rispetto del pozzo” e viene introdotto: “ a tutti i proprietari dei terreni , compresi nelle zone di rispetto, che ricadono nel territorio di Tremestieri Etneo” . La variazione di terminologia apportata (“Immobili” diventa “terreni”) ci incuriosisce e cerchiamo la definizione della parola: (bene)immobile.

Per (bene)immobile si intende: un terreno, oppure un fabbricato o in genere una costruzione stabile, di qualunque materiale costituita.

Perchè è stato modificato questo termine? Nell’area delimitata dei 200 metri, sono presenti diverse abitazioni e strutture, sia pubbliche che private. L’istituzione dell’area di rispetto del pozzo preclude (anche) ogni forma di dispersione di fanghi e acque reflue, anche se depurate. Il che vuol dire che tutte le abitazioni presenti, se già non lo fanno, dovranno necessariamente far confluire le acque reflue, (almeno) al di fuori dell’area di rispetto (200 metri). Attualmente invece dove vanno a finire?

Allo stesso modo, se non esistenti, i Comuni interessati, dovranno realizzare caditoie e tutte le strutture necessarie al fine di non disperdere nel sottosuolo le acque meteoriche provenienti da piazzali e strade all’interno della zona di rispetto.

Il Comune di Mascalucia, parte interessata, in quanto rientrante nei 200 metri della fascia di rispetto,  attualmente non ha emesso nessuna ordinanza per l’istituzione delle zone di rispetto in territorio comunale, nonostante sia stato diffidato dalla società Madonna dell’Idria due volte.

L’ultima diffida è del 28.07.15, nella quale si ricordava all’Amministrazione di Mascalucia che la richiesta, da parte della società Madonna dell’Idria, di emanare una ordinanza sindacale risaliva al 10 gennaio 2014 e che “l’inerzia dell’Amministrazione nell’esitare la pratica non è giustificabile nè oltremodo tollerabile, e sta cagionando gravissimi danni alla società ed alla cittadinanza , atteso che l’Acoset ha manifestato la necessità di attingere alla fornitura idrica per soddisfare i fabbisogni idro-potabili delle proprie utenze”.

Il Sindaco di  Mascalucia risponde che la competenza di individuare le aree di salvaguardia non è a carico del Sindaco ma della Regione Siciliana. A rafforzare tale posizione, integra, nella risposta alla diffida, un parere pubblicato dall’ufficio legislativo e legale, riscontrato dal Dipartimento Territorio ed Ambiente Regionale, nel quale il dipartimento stesso, in realtà,  non esprime un proprio orientamento, ma si limita ad allegare la nota di un dirigente dello stesso dipartimento che aveva sollevato la problematica. In ogni caso, si tiene a precisare,  che tale parere, non è stato espresso, come dice il Sindaco di Mascalucia, per  “affermare che la norma in esame assegna alle Regioni il compito di individuare le aree di salvaguardia” bensì, come esprime l’oggetto stesso della nota,  sulle opere consentite nella fascia di rispetto.  
Puoi leggere la nota QUI  
    
Tale nota, riporta,  in ordine alle zone di rispetto, l'art.94 del D.Lgs. n.152/2006, ai commi 1, 4, 5 e 6. In tali commi si dispone, che “la Regione, su proposta delle Autorità d'ambito, individua le aree di salvaguardia” (comma 1) , ma dice anche che: “In assenza dell’individuazione da parte delle regioni o delle province autonome della zona di rispetto ai sensi del comma 1, la medesima ha un’estensione di 200 metri di raggio rispetto al punto di captazione o di derivazione” (comma 6).

Come si può evincere dalla foto satellitare, all’interno della zona di rispetto, si trovano diverse abitazioni, sia in territorio di Tremestieri Etneo, sia in territorio di Mascalucia. L’istituzione della zona di rispetto includerebbe appunto il “rispetto” delle Norme sopra esposte a tutela dell’acqua.

Emettere una ordinanza nelle condizioni attuali significherebbe obbligare tutte le strutture presenti all’interno dell’area di rispetto, sempre che tali costruzioni potevano essere costruite, a porre in essere ciò che obbliga ,  in ordine alle zone di rispetto, l'art.94 del D.Lgs. n.152/2006.

E’ un impegno troppo “scomodo” per il Comune di Mascalucia?

Perchè, pur conoscendo i disagi che ogni giorno vivono migliaia di cittadini a causa della carenza idrica, il Comune di Mascalucia, nella figura del Sindaco, non si è da subito interessato a valutare l’effettiva possibilità di richiedere un intervento urgente da parte degli Uffici Regionali preposti, in merito all’istituzione della zona di rispetto o di adottare (come Tremestieri ha fatto) misure atte a risolverla, considerando che tale proposta è pervenuta all’Ente  già da un anno e mezzo, ancor prima che la crisi idrica si accentuasse?

Il Sindaco in data 23.07.2015 emette l’Ordinanza Sindacale n.19, dove vengono elencate una serie di inconsistenti divieti che oltre a non risolvere il problema, rischiano di intensificarlo, in quanto non rispondono alle esigenze risolutive del nostro territorio.  Si può leggere l’ordinanza QUI

Nell’ordinanza inoltre si chiede alla Società ACOSET S.p.a. di porre in essere, a propria cura e spese, quanto necessario per ripristinare la normale fornitura di acqua potabile, anche con l’attivazione provvisoria di altri corpi idrici superficiali o sotterranei e la fornitura di acqua mediante autobotte. Il tutto nel rispetto delle leggi vigenti.

Ma allora quali sono i motivi per il quale non si è voluto prendere in considerazione il pozzo Madonna dell’Idria, nonostante l’Acoset abbia manifestato tale necessità?

Le poche case ricadenti nella zona di rispetto, meritano “più rispetto” di migliaia di altri cittadini?

C’è da evidenziare inoltre che l’Acoset S.p.a. e la Società Semplice Madonna dell’Idria hanno già stipulato una Convenzione Pluriennale dove l’Acoset è interessata a ricevere acqua per uso potabile dalla ditta in questione, da distribuire con la propria condotta, per una portata minima di lt/sec 60. Il prezzo di fornitura per l’anno 2015 è convenuto in euro/mc 0,21 oltre IVA.
In questo senso, chiediamo alla Prefettura stessa, di verificare se le condizioni espresse nel contratto, siano davvero risolutive alla crisi idrica, considerata la più volte espressa necessità del Comune di Mascalucia, ad avere un’aggiunta di almeno 30 lt/sec per risolverla. In tal senso, se tale offerta fosse valida, chiediamo che si conoscano i motivi per i quali non si è ritenuto necessario tenere in considerazione tale possibilità.

Ferma restando la volontà primaria di ottemperare ai bisogni relativi ai disagi che sta apportando la crisi idrica, e muovendosi esclusivamente nel rispetto delle leggi, si vuole evidenziare che qualsiasi altra soluzione ravvisabile, non deve essere più valida perchè meno scomoda o meno sconveniente, per il Comune di Mascalucia o altri Comuni ma semmai perchè più valida e più opportuna in relazione alle esigenze di tutta la Comunità. 

E’ inaccettabile infatti che si continui da mesi ad avvalersi di un botta e risposta politico-mediatico o ad azioni tutt’altro che concrete che mirano a tutto tranne che a trovare soluzione. Non vorremmo che questi continui rimandi, siano strategici e mirati a rinviare il problema fino alla prossima estate, periodo in cui si ripresenterà il problema e l’amministrazione si troverà comunque a dover adottare delle soluzioni.

Certi di un Vostro riscontro, restiamo a disposizione e  Vi porgiamo cordiali saluti.

Mascalucia 22.08.2015

La Portavoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto

Il M5S di Mascalucia


mercoledì 5 agosto 2015

Presentata Mozione contro lo spreco alimentare

E' stata protocollata ieri all'ufficio di Presidenza del Comune di Mascalucia, la Mozione  contro lo spreco alimentare e il coordinamento delle realtà territoriali al fine di delineare una rete per la ridistribuzione delle rimanenze alimentari nel territorio di Mascalucia.

Nella Mozione si considera che negozi alimentari,  ristoranti, gastronomie, negozi di frutta e verdura, panifici e bar nel territorio di Mascalucia sono costretti a buttare ogni giorno a fine giornata alimenti non più idonei ad essere commercializzati, aumentando oltretutto il volume dei rifiuti che attualmente a causa dell’impossibilità di conferire in impianti destinati alla parte organica, vengono conferiti in discarica apportando un carico economico maggiore di circa il 30%.
Inoltre nel nostro territorio tra gli Enti caritativi riconosciuti da AGEA in quanto rappresentativi nel settore delle opere caritative e diffusi su tutto il territorio nazionale, sono presenti la  Caritas Diocesana, e la Croce Rossa Italiana (C.R.I.), entrambe attive.
Dal punto di vista sociale ed etico, lo spreco alimentare rappresenta una contraddizione intollerabile di fronte al numero crescente di persone che necessitano di un sostegno costante.
Dal punto di vista ambientale, lo spreco alimentare porta con sé gli impatti legati al consumo inutile di risorse ambientali (acqua, suolo, energia etc...) lungo i diversi anelli della filiera, che si sommano agli impatti generati dalla gestione dei relativi rifiuti.
Con la Mozione si propone di attuare misure concrete per lo spreco alimentare e la ridistribuzione delle rimanenze, coinvolgendo direttamente tutta la filiera preposta, dai produttori ai consumatori alle istituzioni locali sensibilizzando l’opinione pubblica a partire dalle scuole per promuovere modelli e comportamenti di consumo sostenibili e responsabili.

La Mozione quindi,  se approvata,  impegna il Sindaco e la Giunta a prendere contatti con gli Enti sopra citati, già presenti nel territorio di Mascalucia  per  la raccolta e ridistribuzione delle rimanenze alimentari, a regolamentare la modalità di assegnazione delle stesse dando priorità ai cittadini più bisognosi, a pubblicizzare adeguatamente la presenza di tale iniziativa e ad avviare tutti i procedimenti necessari  per attivare il  servizio di recupero e distribuzione delle rimanenze alimentari del territorio
Inoltre ad indire con la collaborazione dell’assessorato  all’Ecologie e all’Ambiente e Pubblica Istruzione,  campagne di sensibilizzazione verso i più piccoli, contro lo spreco alimentari all’interno delle scuole del territorio.
Si auspica quindi di iniziare subito un aperto confronto con La C.R.I e la Caritas di Mascalucia, chiedendo loro, attraverso la Presidenza del Consiglio, di presenziare durante i lavori consiliari in cui verrà trattato il punto.
Puoi leggere tutta la Mozione QUI

La PortaVoce al Consiglio Comunale  Agata Montesanto
il M5S Mascalucia

mercoledì 22 luglio 2015

COMUNICATO POLITICO: INTERROGAZIONI SU ACOSET dopo 4 mesi ancora nessuna risposta.

Ritengo sia vergognoso, che nonostante gli innumerevoli solleciti, dopo 4 mesi, sia l’Amministrazione che l’Acoset stessa, preferiscano restare in silenzio. 

Stiamo parlando nello specifico di verificare se l’attuale assetto del CDA Acoset sia legittimo, venendo a mancare, dopo l’ultima nomina del Consigliere entrante, le prerogative definite nel DPR n.251 del 30.11.2012 che stabilisce che “il genere meno rappresentato ottenga almeno un terzo dei componenti di ciascun organo”. Attualmente il CDA è composto interamente da consiglieri di genere maschile. Crediamo sia lecito ed importante sapere se ciò che delibera questo CDA possa essere inficiato, non legittimo, quindi di verificare eventuali irregolarità.

La seconda Interrogazione verte sulle autorizzazioni tra Ente e pozzi privati per la distribuzione di acqua ad uso umano, perchè è sempre più diffusa nel nostro territorio (ma anche negli altri) una espansione di scavi e passaggi di condotte da parte di ditte private, per cui chiediamo se sia tutto in regola in termini di autorizzazioni. Domanda che ha la sua valenza se pensiamo sia agli enormi interessi che alle enormi difficoltà in cui versano i nostri territori in termini di consumo di acqua, perdite, qualità e tariffe.


Ultima ma non meno importante, visto che solo nel 2014 si sono verificati più di 60 disservizi solo nel territorio di Mascalucia, e che questi dati non tendono a diminuire, anzi sono continui gli episodi di mancanza di acqua e interruzione del servizio, insieme alla situazione economica e gestionale in crisi, si chiede cosa intenda fare l' Amministrazione Comunale e di rendere più partecipi i consiglieri che devono essere messi a conoscenza dei verbali e delle assemblee degli azionisti sindaci che prima approvano e deliberano gli aumenti e poi si lamentano delle scelte prese come se loro non fossero anche responsabili.

La Portavoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto

martedì 21 luglio 2015

CENSIMENTO ALBERI MONUMENTALI

Il 16 Luglio 2015 è stata approvata all’unanimità dei presenti, la Mozione a firma della Portavoce del M5S al Consiglio Comunale di Mascalucia Agata Montesanto sul Censimento degli Alberi Monumentali. 

Nella Mozione si chiede di porre in essere tutti gli atti per assicurare la salvaguardia di alberi, filari e piante secolari o di particolare rilievo storico e culturale.
Per albero monumentale difatti non si intendono solo alberi di alto fusto isolati, ma anche formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali.

Con l’approvazione di questa Mozione si aggiungono degli strumenti in più a tutela del nostro territorio e delle sue particolarità. 

Vogliamo “dedicare” questa Mozione al pino secolare sito in via Ombra, da poco tagliato nonostante rientrasse nelle definizioni espresse dalla legge. (vedi foto)

E’ utile sapere che anche privati cittadini e associazioni, oltre gli enti locali e regionali e gli uffici preposti, possono avanzare proposte per l’iscrizione all’Albo regionale delle Piante Monumentali.


Norme di riferimento: Legge .10/2013, Decreto del 23 ottobre 2014, DDG 7538 del 29 settembre 2005

Puoi leggere  tutta la Mozione  QUI

La PortaVoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto
M5S Mascalucia

domenica 5 luglio 2015

PUZZA E TOPI AL CORSO SAN VITO




E' con questo articolo che il MoVimento 5 Stelle di Mascalucia dà inizio ad una serie di rubriche di video informazione rivolte alla cittadinanza.
Le rubriche avranno una cadenza periodica. Non si escludono pubblicazioni di  edizioni straordinarie che, per carattere di urgenza e di importanza, possano essere postate al di fuori della cadenza ciclica. 
 
La nuova rubrica è stata denominata "M5S MASCALUCIA NEWS" ed ha come logo identificativo un occhio blu nel quale al posto della pupilla vi è il simbolo del Movimento 5 Stelle.
L'obiettivo che si prefigge questa rubrica è quello di dare "voce" ed "informazione" alla cittadinanza, evidenziando tutti quei problemi quotidiani, e non, che possono trovare soluzione o segnalazione all'interno del Consiglio Comunale per mezzo della nostra portavoce del M5S Agata Montesanto.

Si parte con un video che denuncia un'incresciosa situazione di degrado proprio al centro della zona commerciale di Mascalucia. I negozianti e i condomini del Corso San Vito, denunciano uno stato di degrado e puzza insopportabili, nella zona vicino la farmacia. Nel sito sono stati trovati pure  topi morti sulla pavimentazione pubblica. Questo stato di cose perdura da diversi anni ed è già stato segnalato al comune per mezzo di una petizione firmata da condomini e commercianti della zona.

Guardate il video e la denuncia di un commerciante della zona al consigliere del M5S di Mascalucia, Agata Montesanto.

Auspichiamo che l'amministrazione si attivi nel più breve tempo possibile per risolvere l'increscioso problema !!!!



venerdì 3 luglio 2015

LA PRIMA CASA NON SI TOCCA! Ma non la pensano tutti così...

L'Articolo pubblicato l'1 Luglio 2015 sul sito del M5S regionale, ci spinge a condividere con Voi quanto accaduto il 16 Aprile 2015 in Consiglio Comunale.

Quel giorno all' O.D.G. anche  la Proposta della nostra Portavoce regionale Angela Foti sulle problematiche inerenti l'espropriazione della prima casa.

La proposta è infatti  pervenuta in tutti i Comuni Siciliani al fine di accendere il dialogo e riportare alla dovuta attenzione un argomento scottante e dagli effetti devastanti. Difatti, quella che si sta consumando è una strage silenziosa fatta di numerosissimi provvedimenti che vedono pignorate le prime case dei siciliani che in questo momento di crisi vedono sempre più spesso vedersi sottrarre il bene essenziale della famiglia, nucleo fondante della società costituzionalmente riconosciuto.

Il parlamento Siciliano il 22 ottobre ha approvato un Disegno di legge Voto che oggi è assegnato alla Commissione Bilancio alla Camera.

 Il coinvolgimento attivo dei Comuni   risulta quindi essenziale perchè la Loro pressione possa incidere sul voto della Camera.
Più Comuni sosterranno il Disegno di Legge, più pressione arriverà a Roma. 
Un concetto semplice, accolto dal Presidente del Consiglio di Mascalucia Alfio D'Urso che ha voluto portare in Consiglio la Proposta.

Volete sapere come è andata? Potete leggerlo dalla Delibera di Consiglio.

Riportiamo l'esito della votazione: 

Presenti 16 Consiglieri, assenti 4 (Lombardo, Tropea, Reina, Maccarrone)

Favorevoli 7 (D'Urso, Guglielmino, Mondelli, Sapienza, Gibilisco, Marino e Montesanto)
Contrari
Astenuti 1( Cardì)

...la proposta non passa.

Ma chi ha votato contrario?

Hanno votato contrari i Consiglieri: De Vita, Rizzotto, Musumeci, Marchese, Consoli, Cuscunà , Amantia e Giordano.


Durante la seduta sono stati usati termini come "strumentalizzazione politica", "mozione demagogica", "perplessità", "competenza nazionale"...potete leggerli nella Delibera di Consiglio QUI

Noi riteniamo invece che sia un Vostro diritto sapere CHI ha votato contro il principio che LA PRIMA CASA NON SI TOCCA e riportiamo le parole dei nostri Portavoce all' Ars: 

"Non possiamo assistere inerti a questo scempio, mentre i cittadini vengono lasciati soli." Angela Foti
“Su questo fronte  occorre un’ampia convergenza. Questa è una delle classiche leggi che vanno ben oltre gli steccati dei partiti.” Vanessa Ferreri

Purtroppo non tutti la pensano così...

Un plauso a chi ha comunque voluto sostenere la proposta. LA PRIMA CASA NON SI TOCCA! Nonostante ci sia chi pensa diversamente. 

Agata Montesanto PortaVoce al Consiglio Comunale
M5S Mascalucia

lunedì 29 giugno 2015

LA STORIA SI RIPETE...E QUASI MAI IN MEGLIO!

Le Supplici di Eschilo (teatro greco di Siracusa 2015)
La mia terra, la SICILIA, ricca di storia, cultura , siti archeologici, bellezze paesaggistiche mozzafiato, generosa dispensatrice di frutti succosi, cibi di ogni varietà fra cui grani antichi e primizie di ogni genere, con una tradizione culinaria tale da meritare la denominazione di DIETA MEDITERRANEA riconosciuta ovunque come origine della buona salute , situata al centro del mediterraneo è stata spesso terra di conquista. Noi siciliani dalla commistione con culture diverse, come per una alchimia, abbiamo distillato dalle varie dominazioni una sapienza che ci ha donato fra l'altro un grande spirito di ospitalità. Città meravigliose sono sorte fin dai tempi più remoti e grandi uomini le hanno reso omaggio attraverso l'arte, la musica, l'architettura, la scienza, la matematica.
Oggi la mia terra è approdo di migliaia di disperati in fuga dai loro paesi perché perseguitati politici o di guerra o semplicemente per sfuggire alla fame, condizioni queste scaturite spesso dall'ingerenza dell'occidente. Come nostra tradizione l'ospitalità non l'abbiamo negata a nessuno, ma un'ombra oscura si è insinuata pian piano finché un gruppo politico mafioso infiltrato nelle istituzioni con la collaborazione di una terza entità denominata “mondo di mezzo” ha costruito sul fenomeno dell'immigrazione una fonte di guadagno e di potere, tale da contaminare gli stessi rappresentanti del governo di Roma.
E in Europa (la grande madre a cui ogni paese del vecchio continente dovrebbe rivolgersi per trovare soluzioni) tutto questo cosa ha determinato? 
Una assoluta inconcludenza, che ci ha dimostrato come il sogno di una Europa unita, si scontra con una realtà molto più arida che trae origine solo su una unione economico finanziaria, su profonde divergenze culturali dei paesi membri e sulla esasperazione degli egoismi nazionali.
Inoltre, l'Europa delle banche che ha sostituito l'Europa dei popoli soffoca la Grecia e la pone ai suoi margini, che né sarà di una Europa senza la Grecia? 
La nostra cultura , la nostra lingua , le nostre tradizioni, sono tutte impregnate della Grecia classica, che è stata la culla della DEMOCRAZIA.
Il parlamento Europeo riuscirà a conciliare gli interessi di paesi cosi' tanto diversi quali i paesi europei?
Al parlamento europeo abbiamo ottenuto una redistribuzione di 40.000 immigrati fra i vari paesi membri, piccola vittoria se si considera che sarà solo su base volontaria, anche perché molti di questi paesi hanno già chiuso le frontiere o vogliono innalzare muri.
Siamo distanti mille miglia dalla rappresentazione del fenomeno immigratorio e dell'accoglienza messo in scena qualche giorno addietro al teatro Greco di Siracusa dal titolo “ Le Supplici ” con la regia di Moni Ovadia e la collaborazione di Mario Incudine , tragedia in cui il grande Eschilo, faceva l'elogio dell'accoglienza da riservare ad un un gruppo di supplici in una città chiamata Argo, in cui si praticava la democrazia. 
Se Eschilo, 2500 anni fà con le supplici sosteneva, che non può esistere democrazia senza accoglienza, come fa il mondo occidentale a definirsi democratico se nega l'accoglienza?
Concetta Gambina
Attivista M5S Mascalucia

lunedì 22 giugno 2015

Il Parco Manenti continuamente vandalizzato e non curato, eppure una convenzione c'è.

Ennesima passeggiata all'interno del Parco Manenti. Si comincia con una nuova scritta murale proprio all'ingresso.
 Siamo andati diverse volte a monitorare la situazione di questo parco, ma dopo la chiusura delle scuole sorgono delle preoccupazioni in più.
Molti  ragazzi e bambini adesso frequentano il Parco di mattina, questo può fare enormemente piacere, ma non quando mancano le condizioni per garantire la sicurezza. Non vogliamo girarci troppo intorno ed andiamo dritti al punto. Mancano i controlli e fino a quando non ci saranno, il parco sarà continuamente vandalizzato e sempre più abbandonato. A cosa vale spendere denaro per ripristinare illuminazione, faretti e lampade rotte, manutenzione straordinaria ecc. se poi non c'è il controllo che garantisce che  atti vandalici e abbandono non vengano ripetuti? 



Eppure una Convenzione c'è. 

Nella Delibera di Giunta n. 35 dell' 01.04.2015 il Comune ha approvato una convenzione con la Protezione Civile di Mascalucia nella quale si parla di attivazione di un servizio in forma di volontariato che include dei rimborsi a decorrere dal primo di Aprile 2015.

Siamo andati appositamente diverse volte in visita e ci viene detto ripetutamente che " la protezione civile apre e chiude agli orari stabiliti..." ma il controllo? 






La Delibera e la Convenzione parlano chiaro, leggete:

La Delibera parla chiaramente di apertura, chiusura e CONTROLLO

All' art.1 si parla anche di PRESENZA ATTIVA dei volontari.


All' art.2 si parla di "Programma operativo" con cadenza mensile predisposto dal gruppo comunale di P.C.  per realizzare gli obiettivi ( apertura, chiusura e controllo). All'art.3 si definisce la tenuta di " registri della firma di presenza" dei volontari che espletano il servizio (tali presenze sono trasmesse settimanalmente) e i connessi compiti di controllo:



Infine nell'ultimo articolo si definiscono le condizioni per l'espletamento, potete leggerle voi stessi:
Nella Convenzione si parla di Controllo, dei giorni settimanali di OPERATIVITA', per OGNI giorno della settimana dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19:30. Immaginiamo quindi che i volontari debbano svolgere in quelle ore il controllo adeguato. 

Si indicano anche delle condizioni al fine di espletare il servizio e beneficiare di rimborsi. Vogliamo quindi sapere se il controllo viene effettuato, quando e come. I rimborsi in base a che cosa verranno dati se l'attività di controllo non è effettuata? Si parla di 270 giorni indicativi già attivi dall'1 di aprile, ma chi controlla i controllori? 
Non possiamo credere che un servizio a scopo volontario nato dai "bisogni e dalle attese" dei Cittadini e resa (la Delibera) "immediatamente esecutiva stante l'urgenza di provvedere ai predetti adempimenti" sia in realtà ristretta all'azione di aprire e chiudere un cancello. 

Ma non finisce qui, perchè è d'obbligo sottolineare che  se il Parco Manenti, così come la Villetta Comunale, sono affidate alla Mosema per la cura del Verde Pubblico... Ebbene solo una parte del parco risulta beneficiare delle  cure ben pagate dai Cittadini (TASI),  mentre tutta la zona "nord" e l'anfiteatro è totalmente trascurata. Eppure noi paghiamo il servizio per l'intera cubatura del Parco. (ma questa è un'altra storia...)




Questa Convenzione approvata dalla Giunta ci pone diversi interrogativi e ci da anche le informazioni necessarie per elaborare una Interrogazione Urgente che presenteremo a giorni. 
Ci amareggia constatare che l'area di Sgambamento appena inaugurata come tutto il Parco, in questo modo è destinato ad essere sempre più abbandonato diventando, soprattutto la sera, come ci descrive un cittadino in queste righe pervenute che lasciamo anonime:

"vedo cose che voi umani non potete immaginare...il parco non è custodito e lo sappiamo....orde di ragazzetti lo martirizzano ogni giorno e lo sappiamo....ma lo scempio inizia di sera..quando con i cancelli chiusi diventa terra di nessuno. Si trasforma in scopatoio ,in spinellificio, in zoo safari alla caccia di gatti e cani presi a sassate, c'è chi fa pizza pik nic e chi alcol party...i vigili non sono in servizio e i carabinieri non hanno le chiavi. Se interveniamo dai balconi ci prendono a pernacchie..."

Lasciamo infine all'opinione dei Cittadini CIVILI ed ATTIVI  le ultime foto del Parco Manenti scattate oggi:











La PortaVoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto
M5S Mascalucia


mercoledì 17 giugno 2015

UNA SOLUZIONE PER LA VITA......


Non riesco più a pagare, non so come fare, sono disperato....

Queste sono alcune delle frasi che oggi si ripetono frequentemente e che affliggono debitori e commercianti. Alcuni purtroppo, in un turbinio di angoscia e in preda alla disperazione, arrivano a compiere il gesto estremo di togliersi la vita, lasciando nello sgomento e nella desolazione la propria famiglia e i propri cari...
MA LA SOLUZIONE C'E' !!!
Una tra le tante è la legge 3 del 27 gennaio 2012, soprannominata legge anti-suicidio che permette la rinegoziazione del credito nei confronti di chi, spesso lo stesso STATO, impone il pagamento di cartelle esattoriali per le quali spesso non bastano neanche i beni posseduti dal debitore.
Insieme a tanta gente che volontariamente è disposta a porgere consulenze gratuite, il 19 Giugno, per la prima volta in Sicilia, il Comitato per l’Equità Fiscale nella persona del presidente avv. Lorena Sorlini, sostenuto ed organizzato dalla Portavoce del Movimento 5 stelle al Consiglio Comunale Agata Montesanto e gli Attivisti del meetup di Mascalucia, organizzano un incontro all’aperto in P.zza Leonardo da Vinci (P.zza del Municipio) Mascalucia (CT) dalle ore 18.00 alle 21.00 per mezzo di Speakers' Corner (angoli degli oratori) e Help Point (Aiuto in loco).
Ci saranno professionisti del lavoro a disposizione dei Cittadini che volontariamente illustreranno le tematiche trattate dal Comitato: Fiscalità ed Emergenza Economica in atto, Rinegoziazione del debito, anatocismo bancario e tanto altro. Saranno invitati il Sindaco di Mascalucia dott. Giovanni Leonardi, la Giunta Municipale e tutto il Consiglio Comunale di Mascalucia nelle persone dei consiglieri comunali.
E’ un'occasione unica, ma non l’ultima, per tutti i commercianti di Mascalucia e i

mercoledì 3 giugno 2015

I botti che fanno “male”. Festa di S.Vito

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MASCALUCIA, A DON PAOLO e AL COMITATO DELLA FESTA DI SAN VITO

Anche quest’anno il 15 Giugno ricorre la Festa di San Vito patrono di Mascalucia. Festa attesa e sentita dai paesani che ogni anno attraverso il Comitato preposto, organizzano il Programma delle Celebrazioni. Ma questa volta è diverso perhè arriva un appello che condividiamo e sosteniamo in modo che arrivi forte e chiaro ai destinatari del messaggio.
Chi lo scrive sono le famiglie di ragazzi con autismo che ogni anno preferiscono allontanarsi dal nostro paese proprio in questa data, perchè è tradizione lo “sparo dei colpi a cannone” alle 7:30 del mattino, che annuncia l’inizio dei solenni festeggiamenti ma che constestualmente provoca terrore ai ragazzi con autismo. Ciò che per noi è divertimento per loro è un incomprensibile turbinio di stridenti rumori che provocano molta paura.
Quest’anno in concomitanza con il 15 Giugno sono previsti gli esami di terza media per cui non sarà possibile per alcune famiglie allontanarsi dal paese. Da qui il grosso disagio e la preoccupazione di non sapere come affrontare il problema.
E da qui l’appello rivolto al Primo Cittadino di Mascalucia Giovanni Leonardi, al Parroco Don Paolo e al Comitato per la Festa di S.Vito perchè vengano incontro alla richiesta di non effettuare gli spari a cannone della mattina del 15 Giugno.
Certi che non sarete insensibili a tale reale problematica che affligge una parte della nostra Comunità, Vi porgiamo cordiali saluti augurandoci che quest’anno la Festa di S.Vito sia la Festa di Tutti i Cittadini di Mascalucia, nessuno escluso.

Mascalucia 03.06.2015
La PortaVoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto
M5S Mascalucia

sabato 16 maggio 2015

CI SALVI CHI PUO’!

Lettera aperta indirizzata al Sig. Presidente della Repubblica e a tutte le persone di buona volontà.

Oggetto: disperato appello per salvare quel che resta della nostra Costituzione.

Siamo cittadini della categoria, secondo un linguaggio da bulli, identificabili come “gufi”, nel senso che siamo comunissime persone che vedono la pericolosa deriva che la nostra Repubblica, e quindi noi cittadini, da oltre un ventennio sta prendendo, scivolando sempre più, senza che nessun serio contrasto abbia avuto la possibilità di essere ascoltato e preso in considerazione per la reale gravità che questa deriva rappresenta. Siamo anche animalisti, non ci offendiamo ad essere chiamati gufi, abbiamo rispetto per gli animali, tutti.
Abbiamo tanto rispetto per gli animali che non chiamiamo “iene ridens” le allegre brigate che sprizzano ottimismo in una situazione in cui la gente si uccide perché non ce la fa più: per l’oppressione fiscale; per la mancanza di lavoro; per la difficoltà a curarsi; per la scuola che crolla, non solo come edificio ma come possibilità; per essere costretta a dormire in auto; in sintesi, per la mancanza di qualsiasi prospettiva.
Tra tutti questi problemi, il nostro governo rottamatore, senza nemmeno aver scritto il “mein kampf”, che almeno ci avrebbe informati sulle intenzioni, anziché rottamare la corruzione, le esosità, le armi, il malcostume, le connivenze e tutte quelle sconcezze che soffocano la vita dei cittadini, si impegna con veemenza maniacale a rottamare la Costituzione. Ma, questo non è già successo negli anni 30?
Si, è successo! Con qualche differenza. Hitler, ha dovuto faticare di più; era

mercoledì 13 maggio 2015

Non capitozzate i nostri alberi!

Una morte lenta e silenziosa è quella inflitta a moltissimi dei nostri alberi.  Il nostro Verde Pubblico. Capitozzati, privati totalmente della loro chioma. Dimenticati e maltrattati, non ti accorgi più della loro esistenza... sono invece importantissimi per l’ecologia urbana e globale. Bisogna ASSICURARE la sopravvivenza degli alberi e la nostra stessa incolumità. 
La capitozzatura è una pratica perversa che a Mascalucia ha assunto una diffusione allarmante e che si conferma essere la principale minaccia per gli alberi delle città.  Non ci stiamo!
Esigiamo più attenzione e cura per i nostri alberi.

Esistono le alternative a questa pratica. E’ possibile ridurre la chioma di un albero senza distruggere l’armonia e soprattutto senza grossi tagli.

Perchè la Capitozzatura è dannosa per gli alberi

1) Alberi capitozzati o drasticamente potati non riescono a rimarginare totalmente le proprie ferite. Gli esemplari a lungo andare possono deperire, colpiti da seccume, stress vegetativo, collasso e ad attacchi patogeni, come malattie e carie del legno.

2) Gli alberi capitozzati vanno incontro a stress da irraggiamento perchè sprovvisti totalmente delle ramificazioni che sono importanti per proteggere il tronco e le radici dai raggi del sole. Queste "scottature" dei tessuti della pianta possono portare col tempo alla nascita di cancri e distaccamento della corteccia dal tronco oltre alla morte stessa della branca interessata o di parte dell'albero.

3) L'eliminazione di tutte le ramificazioni di un albero impedisce anche agli uccelli di creare dei nidi o a mammiferi di trovarvi dimora. L'albero in pratica viene a perdere anche la sua funzione fondamentale di "ecosistema".

4) Non è assolutamente vero che le potature drastiche rafforzano la pianta. la produzione dei numerosi rami in seguito ai drastici interventi di potatura sono il risultato estremo del dispendio energetico delle riserve della pianta, messe subito a disposizione per correre ai ripari su tre froti fondamentali: carenze nutrizionali per la mancanza di fogliame, la necessità di un immediato schermo solare (col tempo la pianta morirebbe sotto i raggi del sole senza ramificazione) oltre al riequilibrio con le radici (che sono il cervello della pianta). I nuovi germogli esploderanno in una crescita