domenica 26 marzo 2017

NUOVI LOCULI, PRIMA DELLA CONSEGNA GIA' PROBLEMI. CHI CONTROLLA?



Prima di mostrarvi con una serie di immagini, la situazione attuale della struttura che accoglie i nuovi loculi costruiti all’interno del cimitero centro di Mascalucia, facciamo qualche passo indietro.

Questa storia comincia nel luglio 2012 con l’affidamento in project financing della concessione per la costruzione e gestione ampliamento cimitero centro, alla società ATI -DIMA.FLO.RU.- con sede in Sant’ Agata Li Battiati.

La DIMA.FLO.RU. è un' ATI (raggruppamento temporaneo di imprese) tra la società EDIMAR Costruzioni Generali s.r.l. con sede a Mascalucia, la società MA.GRA.F. Costruzioni con sede ad Adrano e la società IRMAN con sede a Sant’ Agata li Battiati.

Il costo complessivo del progetto è di 2.637.000,00  per la costruzione e la gestione economica dei loculi nell'area cimiteriale comunale. 

Nello specifico si da il via alla costruzione di 1075 nuovi loculi, 740 ossari privati, un ossario comune interrato, un edificio servizi, la casa del custode e verde attrezzato.

Inoltre la società concessionaria ( l'ATI ) , come si legge nel contratto di affidamento, garantisce un servizio di tumulazione (seppellimento in loculo) al prezzo simbolico di 130 euro e la pulizia dei luoghi e dei marmi in occasione delle festività principali, provvederà alla gestione delle opere per tutta la durata dei lavori, fino alla consegna prevista nel contratto (2017).

Sempre il concessionario, recita il contratto,  mette a disposizione dell’Amministrazione Comunale di Mascalucia,  n. 20 loculi per INDIGENTI e n.20 loculi senza ricavo economico dell’impresa.

Ma dove è il ricavo economico dell’impresa che a sue spese costruisce le opere?

Il ricavo è la vendita dei loculi, i quali prezzi vengono stabiliti nell’art.5 del contratto e che variano  da 949,00 euro cadauno per i venti loculi per indigenti (a discrezione dell'Amministrazione) ad un prezzo massimo di 1.949,00 per un loculo dalla 1° alla 3° fila. Escluso IVA.

Nel contratto richiesto attraverso un'accesso agli atti, si legge che lo stesso ha durata quinquennale e scade quest'anno, mentre il piano economico finanziario ha una durata di 15 anni. 

Se alla scadenza del contratto la concessionaria non ha incassato i corrispettivi richiesti, il contratto avrà validità fino alla totale concessione dei loculi, cioè fino alla conclusione dei 15 anni del piano economico. MA (art. 12) alla fine della concessione, se non tutti i loculi o le aree non saranno concesse (vendute) ai cittadini, l’amministrazione corrisponderà alla società concessionaria gli importi dei loculi non concessi...

L’opera essendo pubblica  e in progetto di finanza non paga oneri di urbanizzazione.


Fatta questa semplice disanima esplicativa, è sotto gli occhi di tutti coloro che si recano a salutare i propri cari, che le condizioni del primo blocco costruito, presentano già importanti problematiche ancor prima della consegna e a pochissimo tempo dalla realizzazione. 


In queste foto l'attuale situazione:







































Continuando a parlare del contratto che regola anche i lavori, l'ATI ha  nominato la direzione dei lavori ed il coordinatore della sicurezza e tra le attività che svolgono ci sarebbe  la redazione periodica di relazioni informative sullo stato di esecuzione delle opere, che mi piacerebbe molto visionare...

La supervisione dei lavori invece,  è affidata al RUP che è stato nominato dall’amminnistrazione, nella figura dell' Ing. Domenico Piazza. 

Il collaudo verrà effettuato da un professionista abilitato nominato dall’amministrazione comunale e pagato dal concessionario. 

All'interno del contratto si cita spesso l'espressione "lavori a regola d'arte..." (Art. 22... eseguire l’opera a perfetta regola d’arte...)

Ma...con tutte queste persone incaricate, possibile che

nessuno si sia accorto che ancor prima della consegna, la struttura presenta già diverse problematiche? Chi dovrebbe controllare che si siano utilizzati i materiali adeguati ( vedi art.36 ) e che il lavoro sia stato effettuato AD OPERA D'ARTE?


L'art. 15 dal titolo "Alta Vigilanza", ci dice che  

"il Comune durante l’esecuzione dei lavori si riserva il diritto di compiere visite periodiche a mezzo di tecnici dell’ufficio tecnico, coordinati dal responsabile unico del procedimento, con i quali si SORVEGLIERANNO I LAVORI in accordo con il direttore dei lavori, affinchè questi siano ESEGUITI AD OPERA D’ARTE".

Saranno state effettuate queste visite?

I danni che sono già riscontrabili sono GRAVI?

Nel merito di inadempimenti gravi, ci da una mano l' Art. 20 del contratto "Clausula compromissoria" che lo definisce così:   “ viene individuata una ipotesi di inadempimento grave, così per come segue: un inadempimento o un danno al patrimonio dell’amministrazione che superi il 1/12 il valore della prestazione. In tal caso la Pubblica amministrazione potrà risolvere ipso iure il contratto come previsto nel codice civile". 
In tal senso chi è responsabile dovrebbe già quantificare i danni della struttura e stabilire se il rapporto stabilito in 1/12 del valore della prestazione  sia già stato raggiunto.

Non è stato possibile visionare i molti documenti che regolano l'appalto, perchè per volontà delle parti non sono stati allegati al Contratto (Art 23) tra cui i Disciplinari e i Capitolati, ma  se lo riterrò opportuno, nelle mie funzioni ispettive, richiederò. 

Un'altro punto da attenzionare è nel merito dei tempi stabiliti per la realizzazione dei lavori. Attualmente sono stati realizzati i due blocchi, ma per tutto il resto si è ancora in alto mare. Un ritardo non indifferente che è tra l'altro regolato dall'art.27 all'art.30 del contratto, per cui risulterebbe già palese un ritardo di ultimazione dei lavori che attiverebbe le PENALI previste.

In tal senso l'Amministrazione si sta muovendo? 

Sono troppo evidenti i problemi in corso, che sono sotto gli occhi di tutti, e mi domando come mai l'amministrazione non sia ancora intervenuta con le adeguate procedure.

Una cosa è certa, che non dovranno essere i Cittadini a pagare per gli errori degli altri. 

La Portavoce del M5S al Consiglio Comunale Agata Montesanto




martedì 14 marzo 2017

VIA TINDARI 14 abitazioni allacciate “provvisoriamente”...da due anni


I residenti di via Tindari, una traversa di via Magenta, si trovano da anni impossibilitati a richiedere i regolari contratti Enel in quanto la stessa, non ha apposto la cabina di trasformazione necessaria per realizzare gli allacci elettrici.

Addirittura, non molto tempo fa, L'Enel aveva intenzione di togliere il contatore del cantiere lasciando le abitazioni senza corrente elettrica.

I residenti delle 14 abitazioni si chiedono come sia possibile che l’amministrazione comunale,  non si sia interessata (nonostante i solleciti dei residenti agli uffici competenti)  di sollecitare l'Enel per apporre la cabina e permettere di avere un contratto IN REGOLA a distanza di due anni.



La ditta costruttrice a Marzo 2015 aveva richiesto ad Enel, relativo preventivo per realizzare le opere tecniche inerenti la fornitura elettrica.


Successivamente Enel aveva chiesto al Comune di Mascalucia Istanza di Autorizzazione per la realizzazione della cabina elettrica ma per quel che ci viene riferito dai Cittadini interessati,  l'ufficio preposto non ha neanche risposto.

Alcuni di loro andarono di persona negli uffici comunali, dove gli venne riferito che l’Enel  non necessitava di alcuna autorizzazione da parte del Comune e che potevano procedere con l’inizio dei lavori con una semplice comunicazione.

La legge a cui l’Enel faceva riferimento, in questa richiesta destinata al Comune di Mascalucia,  era l’articolo 5 della Legge Regionale n. 37 del 10 08 1985 -°- Nuove norme in materia di controllo dell' attivita' urbanistico - edilizia, riordino urbanistico e sanatoria delle opere abusive.

Che abbiamo letto e riportiamo per intero:


“ARTICOLO 5 L.R. n.37/85 Opere da eseguire previa autorizzazione.


L' autorizzazione del sindaco sostituisce la concessione per gli interventi di manutenzione straordinaria e di restauro conservativo, cosi' come definiti dall' art. 20 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, per le opere costituenti pertinenze o impianti tecnologici al servizio di edifici gia' esistenti, per le occupazioni di suolo mediante deposito di materiali o esposizioni di merci a cielo libero, per le demolizioni, per l' escavazione di pozzi e per le strutture ad essi connesse, per la costruzione di recinzioni, con esclusione di quelle dei fondi rustici di cui all' art. 6, per la costruzione di strade interpoderali o vicinali, nonche' per i rinterri e gli scavi che non riguardino la coltivazione di cave o torbiere.


Le autorizzazioni, fatta eccezione per le opere da eseguire in edifici gravati dai vincoli delle leggi 1 giugno 1939, n. 1089 e 29 giugno 1939, n. 1497 e successive modifiche ed integrazioni, sono rilasciate dal sindaco sentiti i pareri dell' ufficio tecnico comunale e dello ufficiale sanitario, fermi restando eventuali altri pareri o nulla osta richiesti dalle norme vigenti.


L' istanza per l' autorizzazione del sindaco ad eseguire i lavori si intende accolta qualora il sindaco non si pronunci nel termine di sessanta giorni dalla presentazione della stessa. In tal caso il richiedente puo' dare corso ai lavori dando comunicazione al sindaco del loro inizio. L' autorizzazione non comporta gli oneri previsti dall' art. 3 della legge 28 gennaio 1977, n. 10”


Considerato che effettivamente la legge  fa riferimento all’autorizzazione da parte del Sindaco (sentiti i pareri dell' ufficio tecnico comunale e dell' ufficiale sanitario) e considerato che il termine di sessanta giorni è trascorso da un pezzo e dei lavori di messa in posa  della cabina non c’è neanche l’ombra, quello che è certo è che  14 abitazioni sono allacciate provvisoriamente da due anni.

Il termine “provvisorio” in questo caso assume una definizione di staticità con la quale le 14 famiglie non vogliono abituarsi a convivere. 

Inoltre i residenti devono far fronte a frequenti distacchi dovuti al fatto che l'attuale contatore provvisorio, non riesce a supportare il abbisogno delle 14 unità abitative interessate.


Chiediamo che il Sindaco e chi di competenza, si attivi a sollecitare l’Ente preposto e permettere a queste famiglie di contrarre un regolare rapporto con il distributore di tale servizio.

La Portavoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto
Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Mascalucia



mercoledì 22 febbraio 2017

Protocollato il Regolamento sulla TUTELA DEGLI ANIMALI

Il 31 Gennaio 2017 è stata protocollata la Proposta di Delibera sul Regolamento che tutela gli animali del territorio di Mascalucia. 

La proposta a prima firma della Portavoce Agata Montesanto è stata sostenuta da tutta la Prima Commissione Consiliare composta da Andrea Guglielmino, Raffaele Gibilisco, Pietro Amantia, Santo Giordano e Giovanni Cuscunà, che insieme hanno lavorato alla sua stesura.

Il Regolamento è composto da 58 articoli e due allegati.

La sua stesura è stata impegnativa e a più fasi in quanto, si è cercato di creare un testo quanto più possibile aderente ai bisogni territoriali, inserendo le attuali normative vigenti in materia di tutela degli animali.

La finalità del regolamento è quella di favorire una corretta convivenza tra uomo ed animali, tutelandone la salute e gli equilibri ecologici che interessano la popolazione degli animali del nostro territorio.

Il regolamento stabilisce degli obblighi per chi detiene animali d’affezione, stabilendo che ogni cittadino è responsabile della sua salute e del suo benessere.

Un articolo è dedicato all’anagrafe canina che è il registro dei cani identificabili attraverso microchip, che è obbligatorio per Legge ( legge regionale n.15/2000)

L’articolo riferito ai divieti sanzionabili è composto da ben 44 commi, che stabiliscono cosa è vietato attuare nei confronti degli animali in tutto il nostro territorio. Questo perchè sia chiaro che qualsiasi forma di maltrattamento o comportamento lesivo, che contrasti con le vigenti normative, verrà punito.

Le sanzioni applicabili alle persone che contravverrano a tali divieti è stabilita tra gli 80 e 500 euro.

Divieto di abbandono animali, obbligo di soccorso, divieto di accattonaggio con cuccioli e animali e altre forme di obblighi, sono inseriti contestualmente negli articoli che compongono il testo del regolamento.

Un articolo è interamente dedicato alla Pet Terapy perchè il Comune promuova le attività di cura, riabilitazione ed assistenza con l’impiego di animali. Anche per le case di cura è stata prevista la possibilità di permettere agli ospiti di stare a contatto con i propri animali.

Ampio spazio è dedicato alle norme per la vendita e toelettatura degli animali, in modo tale che nei locali adibiti a tali attività siano assicurati il normale benessere e le necessarie cure.

Viene regolamentata anche la figura del cane libero accudito quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo e per evitare la reclusione a vita nei canili, riconoscendo la figura del cane da quartiere.

É inserito l’obbligo di raccolta delle deiezioni solide così come stabilito all’interno della legge regionale n.15 del 2000. Aggiungendo per un motivo di igiene e decoro urbano, che i proprietari o detentori di animali debbano evitare di fare urinare gli animali contro muri, portoni, porte, vetrine dei negozi, panchine, fioriere e altri elementi di arredo urbano o gomma di auto. Sono piccoli dettagli che aiutano a preservare lo stato di igiene e decoro dei nostri luoghi.

 Parte del regolamento è dedicato ai gatti ed alle colonie feline, normando le stesse che sono ubicate all’interno del nostro Comune.

Viene regolamentata anche la detenzione degli equini, dell’avifauna, anfibi e rettili, volatili e fauna selvatica e piccola fauna.

Questo regolamento pone così le basi per la tutela ed il benessere degli animali di Mascalucia e potrà essere integrato e modificato al fine di uniformarlo ad eventuali normative regionali e nazionali in tema di tutela e benessere degli animali d’affezione.


"Prima della fine del mio mandato, ci tenevo a portare avanti anche questo obiettivo prefissato, mi auguro che il testo, che adesso è al vaglio degli uffici, trovi i pareri favorevoli e possa arrivare presto in Consiglio. Qualsiasi integrazione o modifica che possa contribuire al suo miglioramento, è ben accetta".


La Portavoce al Consiglio Comunale di Mascalucia Agata Montesanto

martedì 7 febbraio 2017

I ragazzi dell’ Horeb trasferiti. La nota del M5S Mascalucia


La lettera dei ragazzi del Concetto Marchesi che hanno aderito al progetto Namastè, così piena di sentimento e rabbia, ci dovrebbe riportare tutti con i piedi per terra.

Attraverso questi preziosi progetti, i nostri ragazzi possono concretamente conoscere e capire cosa voglia dire “qualcosa” che troppo spesso è  discusso in modo STRUMENTALE e superficiale...e anche, a volte, con toni intolleranti. 
Quando si è invece a contatto con questi ragazzi, in realtà locali e ristrette, e loro entrano a far parte della nostra vita quotidiana, si può capire e conoscere cosa sia l'accoglienza e l'integrazione.

Sarebbe molto più facile tacere e lasciare che questo episodio venga dimenticato, oppure cavalcare l’onda politica dell’intolleranza, e del razzismo, tanto amata o odiata dalle diverse compagini politiche...ma non ci riesco, mi scuserete.

Come amministratori, i Consiglieri di Mascalucia sono stati chiamati in causa e non me la sento di tacere. Anche perchè nel tempo mi sono interessata delle strutture nate in questi anni nel nostro territorio e non potrebbe essere altrimenti dato il mandato che mi è stato concesso dai cittadini.

Questo episodio rappresenta nel piccolo quello che probabilmente accade in molti altri posti in tutta Italia. Ma può farci riflettere e capire che tipo di Comunità vogliamo essere. 

I ragazzi che hanno vissuto questa esperienza SONO I NOSTRI FIGLI di oggi o saranno i nostri figli di domani e la discriminazione, l’insensibilità, i cànoni, i pregiudizi, la tolleranza come l’intolleranza, sono tutti fattori che non nascono con loro, ma si formano con il tipo di educazione ed ESEMPIO che gli diamo.

Avere una posizione precisa (dettata dalla realtà dei fatti) in questo caso è molto difficile per me, considerata la difficoltà nel reperire tutte le informazioni, che partono dagli anni 60, però credo di poter partire da ciò che so:

- So che a Mascalucia ci sono persone a cui questi ragazzi danno fastidio, non si può negare. Gli da fastidio vederli in giro, hanno paura che gli rubino in casa, hanno paura che possano trasmettere malattie ai nostri figli, farci del male o toglierci qualcosa che ci appartiene.

- So che Mascalucia d’altra parte, è tra i Comuni più attivi d’Italia per accoglienza ai minori stranieri. Abbiamo due SPRAR. Abbiamo il primo centro privato di prima accoglienza in sicilia che ha accolto molti MSNA (anche se attualmente non attivo). Abbiamo una comunità alloggio per minori stranieri...non so in quanti siano andati a visitare queste strutture e seguire le vicende a volte anche drammatiche di questi ragazzi.

Dietro questo sistema, che sicuramente ha tante falle, ci sono, persone che sono quotidianamente impegnate, affinchè questi ragazzi vivano nel modo meno traumatico possibile la loro esperienza e spesso scontrandosi con la burocrazia, le carte, le poche possibilità, la mancanza di una rete che funzioni a tutti i livelli, la mancanza di strutture adeguate e tutto ciò che permetta di gestire una situazione, che purtroppo è ingestibile, non in questi termini.

Per cui succede che dei ragazzi sbarcati a Giugno 2016 a Catania, vengano collocati per motivi di ordine e sicurezza pubblica, presso l’Istituto Horeb, per poi, dopo più di 7 mesi, essere trasferiti in un centro di prima accoglienza a Caltagirone.

Questi i fatti.

Per ciò che è di mia competenza e nel pieno diritto delle mie funzioni, sto chiedendo di conoscere se la struttura Horeb è una struttura di prima accoglienza, in quanto verbalmente non ho ottenuto risposte esaustive.

In tal caso, se così fosse, il Decreto del Presidente della Regione Siciliana del 13 Agosto 2014, che stabilisce gli standard strutturali e organizzativi per l’accoglienza in Sicilia dei minori stranieri non accompagnati,  all’art. 1 nel merito delle struttura di prima accoglienza,  stabilisce che “...Il minore viene accolto dietro provvedimento della Prefettura / Questura o dell’autorità giudiziaria, con contestuale comunicazione al comune presso il quale è ubicata la struttura...omissis...”. E ricordiamoci che l’accoglienza non dovrebbe essere superiore ai tre mesi, dopo di che i minori dovrebbero essere trasferiti in strutture di secondo livello, da poco più di un anno ridefiniti attraverso un altro D.P. del 18 gennaio 2016.  

Nel merito della comunicazione tra Enti coinvolti, il nostro Comune, scrive alla Prefettura di Catania ad Ottobre 2016 (4 mesi dopo il collocamento all’Horeb), di essere venuto a conoscenza solo recentemente della presenza, sul proprio territorio, dei minori stranieri non accompagnati, all’interno dell’istituto H.O.R.E.B.

Se l’Horeb non fosse una struttura di primo livello, si aprono altri scenari, dagli orizzonti molto incerti...tenuto conto delle perplessità per la stessa struttura a livello urbanistico, ma anche, nel caso in cui l’Horeb fosse una comunità alloggio per minori, dei nuovi standard dettati sempre dal D.P. del 18 gennaio 2016.

In tal senso mi metto a disposizione di tutte le parti interessate che vorranno approfondire la questione urbanistica, con accesso agli atti, e tutto ciò che è nelle mie funzioni di Consigliere Comunale, al fine di reperire quanto possa esserci utile  e che una volta ottenuti,  potremo valutare insieme. 

E’ chiaro che tutte queste faccende burocratiche, decreti, leggi, organizzazioni, divieti, prassi..........agli occhi dei nostri ragazzi, ai quali sono stati strappati degli amici, che hanno conosciuto e con i quali hanno condiviso momenti di gioia e di amarezza, risultano inammissibili, non concepibili..ed in una società che funzioni, questo è vero e giusto.

Ma noi siamo più simili ad una società che, pur essendo costituita da tante persone che ce la mettono tutta, assomiglia di più ad un immane tentativo di “cavarsela” quotidianamente, sommersi come siamo tra mille difficoltà.

Di fronte a tutto questo, resta  la mia personale opinione, che comunque 
-anche se gli studenti non fossero stati messi a conoscenza del fatto che i ragazzi ospiti della struttura  sarebbero prima o poi andati via; 
-anche se i ragazzi stessi dell’Horeb non ne erano a conoscenza;  
-anche se forse, dentro quella struttura non dovevano neanche esserci, soprattutto per la loro sicurezza e tutela;
-anche se il futuro di questa generazione e di tutti i figli di queste terre, è incerto; 
credo che OGNI azione che vada verso il completamento, l’integrazione di una società multietnica e multiculturale, non è mai sbagliato, fosse anche solo per un gesto di un attimo, un evento di un giorno, un progetto di un mese, o l’impegno di una vita.


In questo senso, da madre e da amministratrice, ringrazio le insegnanti che promuovono questi progetti, sono vicina al dolore dei ragazzi che condivido e resto ben lontana da chi per ignoranza o intolleranza non li vuole qui con noi.


La Portavoce al Consiglio Comunale di Mascalucia Agata Montesanto

sabato 21 gennaio 2017

PER UN PUGNO DI DOSSI - SEGNALAZIONE DEI CITTADINI DI MASCALUCIA

Diversi Cittadini auto e moto forniti di Mascalucia, ci hanno fatto notare che alcuni dossi posti all'interno del territorio comunale, presentano delle problematiche  a livello di segnaletica orizzontale che verticale, mentre altri presentano condizioni di pericolosità o di illegittimità.

Abbiamo dato un'occhiata all'attuale legislazione vigente e precisamente al Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, numero 495, articolo 179 (Articolo 42 del Codice Stradale) inerente i Rallentatori di Velocità e la lettera inviata ai Comuni d'Italia da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Parere 26 ottobre 2011, numero 5274. Il tutto riportato all'interno di questo documento.

Successivamente ci siamo recati sui luoghi in compagnia dei Cittadini che hanno sollevato le problematiche sulla posa dei dossi, riportando le nostre considerazioni all'interno di questo video.





Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Mascalucia e la Portavoce Agata Montesanto precisano che non sono assolutamente contrari all'utilizzo dei dossi di rallentamento stradali posti all'interno del territorio di Mascalucia, ma  che gli stessi devono essere posti secondo la legislazione vigente, essere muniti di evidente segnaletica orizzontale e verticale, nonché avere tutti quegli accorgimenti che garantiscano la sicurezza a tutti i veicoli che vi transitano.

I dossi e le problematiche riportate nel video e nelle foto non sono da intendersi riferiti solo a quelli presi in questione in quanto la ricognizione è relativa a quella segnalataci da parte dei cittadini che hanno sollevato il caso. Si auspica quindi una ricognizione di tutti i dossi e della relativa segnaletica presente nel territorio, da parte dell'Amministrazione e degli Uffici competenti al fine di appurarne la rispondenza alle norme vigenti.  


La Portavoce al Consiglio Comunale di Mascalucia Agata Montesanto
Il Meetup Amici di Beppe Grillo Mascalucia

sabato 14 gennaio 2017

"Noi con Salvini razzisti e mafiosi", il G.I.P. risponde: "La critica politica non costituisce reato!!!"


È stata archiviata la querela presentata dal vice sindaco del Comune di Mascalucia (CT),  avv. Fabio CANTARELLA avverso un Attivista del Meetup Amici di Beppe Grillo di Mascalucia, che nel settembre del 2015 esprimeva un'opinione politica sul suo profilo.
Secondo l'ordinanza di archiviazione disposta dal G.I.P. dott.ssa Loredana PEZZINO: "omissis...il contenuto dei commenti postati dall'odierno indagato sui "social network", di ampissima diffusione, si inseriscono nell'ambito di un acceso dibattito politico, talora, all'evidenza, dei toni aggressivi, intercorrente tra le due compagini politiche tra cui l'indagato e l'opponente militano le espressioni pertanto, utilizzate dall'indagato Fabio Mavilia, non appaiono, per tal motivo trasmodare in attacchi gratuiti dell'altrui persona, inserendosi, piuttosto, in un contesto di dialettica e di competizione tra...omissis....politici".

L'ordinanza richiama l'orientamento della Corte di Cassazione Penale Sezione V n.7626/11.

Gli Amici di Beppe Grillo di Mascalucia e la portavoce del M5S locale Agata MONTESANTO, sottolineano che il dibattito di critica politica, debba potersi esprimere liberamente e NON all'interno delle Aule Giudiziarie. In questi casi l'utilizzo dello strumento giudiziario costituisce uno spreco di risorse umane ed economiche.

Chi al confronto e al dibattito politico preferisce utilizzare metodi di accanimento e persecuzione contro il proprio avversario, a nostro avviso, non è deputato a rappresentare i cittadini all'interno delle istituzioni.


La Portavoce al Consiglio Comunale di Mascalucia Agata Montesanto
Il Meetup Amici di Beppe Grillo Mascalucia

martedì 3 gennaio 2017

RISPETTIAMO LA DEMOCRAZIA, NESSUN INCARICO DIRETTO.


“Soddisfacente Risposta” è l’analisi del Sindaco Leonardi sulla Democrazia Partecipata del 2016.
Analisi assolutamente non condivisa dal M5S di Mascalucia. 
Se per il Sindaco la partecipazione del 1,6% degli aventi diritto è un successo... forse lo ha paragonato ai mirabolanti risultati economici   dell' ex Premier, tutti con percentuali sotto l'unità?

Solo 350 cittadini su circa 22 mila aventi diritto sono andati al voto...la metà dell’anno scorso, quando votarono circa 650 persone. 

Eppure, secondo l’amministrazione, quest’anno attraverso un video e un articolo sul quotidiano locale, le persone sono state raggiunte. 

Allora se il cittadino sapeva ma non è andato a votare, quello di quest’ anno è un doppio fallimento. 

Perchè in tre anni ancora l’Amministrazione governante non ha capito come coinvolgere la cittadinanza nel processo partecipativo di cui il momento del voto è l’ultimo passaggio, l’ultima fase di una identificazione che va ben al di là dell’espressione del voto. Identificazione con il proprio territorio, e i bisogni della comunità. Sapere di essere parte attiva e decisionale per il proprio paese. Tutte parole che fino ad ora sono stati SOLO SLOGAN svuotati del loro significato. E la prova ne è proprio la scarsa partecipazione. 


Democrazia partecipata significa fare partecipare i cittadini alle iniziative sociali che Essi ritengono più cogenti. Significa fare in modo di coinvolgere la cittadinanza alla vita politica e sociale del proprio territorio. Al contrario si dà maggiore importanza al voto per la scelta del progetto vincente.
Cosa che deve fare molto riflettere.

Come ribadito da alcuni presentatori di progetti, all'interno della sala consiliare, la somma da destinare ai cittadini per i Loro progetti, oltre ad essere imposta da una norma regionale,  dovrebbe essere stornata e messa a disposizione a priori da chi Amministra in modo Democratico e Partecipativo.


Restiamo anche sconcertati dalla pubblicazione su alcuni profili in rete di Consiglieri Comunali di maggioranza, che a qualche ORA di distanza dalla chiusura del voto (che è avvenuta alle ore 13 di lunedì 19 dicembre) comunicavano già il progetto vincitore. 

Solo DUE GIORNI DOPO, il Comune di Mascalucia pubblicava i risultati. 

Prendiamo le distanze da chi ha confuso la democrazia partecipata con una competizione propagandistica che utilizza corsie preferenziali che anticipano le comunicazioni ufficiali di un Ente Pubblico che loro stessi rappresentano e dovrebbero rispettare.

SIA CHIARO, noi non siamo contrari al doposcuola gratuito, che insieme ai 17 progetti presentati (di cui 11 presentati da attivisti del M5S locale) è espressione di uno dei tanti servizi e iniziative utili e migliorativi per la cittadinanza MA ATTENZIONE:

La somma stanziata per la Democrazia partecipata appartiene al Bilancio Comunale di Mascalucia e dal Comune va gestito. E va gestito nelle forme democratiche e trasparenti, attraverso manifestazioni di interesse o gare d’appalto, a maggior ragione se, anche se con poca partecipazione, sono una scelta della cittadinanza.

Per questo motivo siamo contrari a qualsiasi forma di affidamento diretto, sia da parte del Comune che delle scuole del territorio. 

In tal senso a garanzia dei cittadini che hanno partecipato con il loro voto, e a garanzia di tutte le associazioni ed enti territoriali competenti, che vorranno proporre il servizio di doposcuola, chiediamo all’amministrazione di non “lavarsene le mani” destinando le somme alle scuole, ma bensì procedere attraverso strumenti partecipativi di maggior inclusione possibile.



La Portavoce al Consiglio Comunale di Mascalucia Agata Montesanto
Il Meetup Amici di Beppe Grillo Mascalucia

sabato 24 dicembre 2016

AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI.....!!!!


La partecipazione di massa al quesito referendario del 4 dicembre e la scelta effettuata dalla maggioranza degli italiani hanno decretato che la costituzione non si tocca.
La democrazia e la nostra Carta Costituzionale, sono i beni più preziosi che possediamo e vanno difesi da chiunque si permetta di calpestarli.



Chi si Attiva e Partecipa alla vita politica del proprio Paese Vince Sempre

Se ritieni che anche nel Luogo in cui vivi la tua partecipazione potrebbe essere d'aiuto, Attivati!   
Altri cittadini come te hanno già iniziato e ti aspettano.

Il territorio in cui viviamo va curato per mezzo della presenza di Cittadini Attivi e Industriosi.
Ciascun di noi dovrebbe occuparsi dei problemi del luogo in cui vive, migliorandolo con la propria costruttività e con il proprio ingegno.

ABBIAMO BISOGNO DELLA TUA PARTECIPAZIONE
VIENI, TI ASPETTIAMO!!!
Via Scalilla 38
95030 Mascalucia (CT)



La Portavoce al Consiglio Comunale Agata Montesanto
Il Meetup Amici di Beppe Grillo Mascalucia

lunedì 19 dicembre 2016

NOI SIAMO DALLA PARTE DI MARCO



Che "Buona Scuola" è questa che non garantisce un sostegno competente per ogni bambino H?


Noi siamo dalla parte di Marco Calareso e di tutti i bambini come lui ai quali non vengono garantite le 25 ore di sostegno con competenze adeguate caso per caso.
Che non possono usufruire dei loro diritti e dei criteri stabiliti per legge.

lunedì 12 dicembre 2016

POKER

2011=2016
Il 4 dicembre 2016 il popolo italiano si è pronunciato sul referendum costituzionale con un voto dal doppio valore, spinto e voluto dal Presidente del Consiglio, il quale con una sbilanciata potenza mediatica dal costo esagerato (che paghiamo noi) ha dato una impronta politica ad un referendum costituzionale e i 19 milioni di NO sono stati consegnati all'interno delle urne come lettere di reclamo, forse più verso Renzi che a difesa della carta costituzionale, inviate da un mittente che sta soffrendo, da quasi un decennio, la crisi economica più brutta della nostra storia e cioè dal sud, dai giovani e dalle periferie.
Le sue (finte) dimissioni hanno aperto una crisi di governo, si sarebbero potute sciogliere le camere per portarci finalmente alle elezioni ed invece dopo i tre governi non votati da nessuno dal 2011 a oggi nominati da Napolitano: Monti, Letta, Renzi oggi ci troviamo il quarto governo nominato, Gentiloni.
Lo sappiamo che i media giocano un ruolo importante e già hanno iniziato il loro terrorismo mediatico e la legge elettorale ? Ci vuole un governo!
Come nella vita anche in politica volere è potere!

sabato 26 novembre 2016

DEMOCRAZIA PARTECIPATA 2016 ED ESPOSTO ALLA PROCURA.


Siamo giunti al terzo anno della Democrazia Partecipata a Mascalucia. La Giunta Municipale con la DELIBERA di GIUNTA 157 del 9.11.16 propone di determinare le “linee guida” per l’anno 2016, predisponendo degli STEP attraverso un atto di indirizzo.

Viene pubblicato un Avviso Pubblico sul sito del Comune, in data 10 Novembre 2016 nel quale si stabilisce il termine di presentazione dei progetti da parte dei “portatori di interesse” entro il 21 Novembre 2016 alle ore 12:00.

Il 21 Novembre scade il termine senza che il Comune abbia provveduto alla pubblicazione delle Linee Giuda per il 2016.

Durante la seduta consiliare del 23 Novembre 2016 il Sindaco Leonardi dichiara che “tutti i Progetti di Democrazia Partecipata sono stati fortemente ostacolati da alcuni Consiglieri Comunali anche con segnalazioni alla Procura  della Repubblica...”.

venerdì 28 ottobre 2016

2018: Scriviamo insieme il Programma Elettorale per Mascalucia



Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Mascalucia ha già le idee chiare..!!!!
Vediamo da tempo molti volti noti alla politica locale,  ricercare una figura credibile da candidare a Sindaco per le prossime amministrative, alla quale far convergere liste piene delle solite facce...
Per noi è diverso. Si parte SEMPRE dal Programma Elettorale, dalle idee, dalle soluzioni.

giovedì 27 ottobre 2016

Un'altro Mutuo? NO, grazie.




Non siamo d'accordo ad accendere un nuovo mutuo.

Abbiamo appena scoperto che su Mascalucia pesano già 6 mutui per un costo di piu di 460 mila euro annue.

Addirittura anche per opere di cui i Cittadini non hanno mai goduto.

Un ulteriore mutuo di 300 mila euro per adeguare l'attuale palazzetto dello sport, dopo che per anni non è stato oggetto di periodica manutenzione...arrivando a farlo ridurre ai minimi termini, non ci trova d'accordo.

Chi ama veramente lo sport non lo trascura. E soprattutto non lo trascura a 360 gradi.

mercoledì 26 ottobre 2016

Campagna video #IoDicoNo


In occasione della campagna referendaria costituzionale che vedrà la sua conclusione per mezzo del voto del 4 dicembre 2016, gli Amici di Beppe Grillo di Mascalucia e la consigliera del M5S, presso il consiglio comunale di Mascalucia (CT), promuoveranno la campagna del no anche per mezzo di CLIP VIDEO DI POCHI SECONDI che illustreranno, anche per mezzo di interventi satirici, i motivi del NO..!!!!
Qualunque Cittadino fosse interessato a partecipare alla nostra campagna, ci invii un filmato di circa 30/40 secondi e gli verrà pubblicato sulle nostre pagine e in calce a questo articolo.


LA COSTITUZIONE NON È AL SERVIZIO DI UNO SOLO... AIUTACI A DIFENDERLA..!!!!

martedì 18 ottobre 2016

COMUNE DI MASCALUCIA MUTUI: tra gli altri, 700 mila euro per un'opera mai consegnata alla Cittadinanza

La rata annuale di ammortamento che complessivamente e cumulativamente il Comune di Mascalucia versa per fare fronte ai mutui accesi è di 464.772,76.

Grazie all'interrogazione protocollata ad Agosto 2016 (che potete visionare qui) , siamo venuti a conoscenza del fatto che attualmente a mascalucia ci sono 5 mutui accesi e tuttora vigenti.



I più recenti, risalgono al 2006, e sono i seguenti:

1) acceso il 25/10/2006 attraverso l'istituto per il credito sportivo per " Lavori di adeguamento campo calcio comunale Bonaiuto" un mutuo di 250 mila euro che scadrà con la fine di quest'anno. In questo caso, la somma da restituire con gli interessi, arriva a più di  309 mila euro, con un importo della rata di ammortamento pari a euro 15.474,23.